Politica

Renzi si costruisce il Tesoro in casa

A palazzo Chigi megadipartimento economico. Al via il valzer delle nomine IL CASO La Corte dei conti boccia la vigilessa Manzione

La rivoluzione a palazzo è compiuta. Matteo Renzi ha ridisegnato a sua immagine e somiglianza la presidenza del Consiglio. La legge prescrive che 45 giorni dopo l’insediamento, il premier possa confermare o meno i capi dipartimento nel loro incarico. In ballo c’erano circa venti alti dirigenti attraverso i quali il capo del governo esercita la sua politica, interviene, nel mondo dell’editoria così come in quello sociale, passando per gli statali e per l’uso dei fondi europei, senza dimenticare la protezione civile. Diciamo subito che Franco Gabrielli rimane al suo posto e, a dirla tutta, il suo nome non è mai stato messo in discussione. Per il resto, le conferme sono davvero poche, in questo grande valzer. O meglio, in questa rotazione che assomiglia al gioco dei quattro cantoni, con la particolarità, però, che qualche cantone ha (molta) più importanza degli altri. Da un punto di vista strettamente politico, Renzi si è di fatto costruito un mini-ministero dell’Economia in casa. Ha infatti riunito tutte le competenze economiche sotto un’unica guida, quella di Ferruccio Sepe (molto noto al mondo dei media perché guidava il dipartimento dell’Editoria). Sepe diventa ora capo del dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della politica economica, assumendo anche l’interim di un altro dipartimento, quello per lo Sviluppo delle economie territoriali e le aree urbane. Assai probabile, a questo punto, che i due uffici finiscano per fondersi. E ad essi potrebbe aggiungersi anche la neonata Agenzia per la coesione territoriale, un "giocattolino" che gestirà i circa 120 miliardi di euro di fondi europei. A Palazzo Chigi, insomma, non si farà solo teoria, ma anche molta pratica. Un modo per controllare meglio - o assistere più fattivamente - il lavoro del ministro Piercarlo Padoan , ma anche per agire autonomamente impostando una propria politica economica. Altra rilevante novità è l’operazione analoga portata in porto sul fronte sociale. A capo dei due dipartimenti Famiglia e Pari Opportunità è stata nominata una sola persona, Ermenegilda Siniscalchi . Poi, ci sono le rotazioni. La più significativa riguarda la Funzione pubblica: va via il capo più longevo, Antonio Naddeo , una vera istituzione il cui lavoro è stato ampiamente riconosciuto da più parti. Tanto che Naddeo non viene silurato neppure da Renzi, bensì dirottato alla conduzione del dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport, il cui ministro fino a poco fa era Graziano Delrio , attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Lo stesso Naddeo si vede inoltre affidato l’interim dell’Ufficio di segreteria della Conferenza parlamentare Stato-Regioni. Al suo posto, alla Funzione pubblica, nelle stanze di palazzo Vidoni, viene promossa Pia Marconi , una carriera quasi prevalentemente in questo settore oltre che all’Ocse. Toccherà a Marconi mettere mano (ma non è escluso che già lo stia facendo) alla riforma della Pubblica amministrazione. Altra dislocazione significativa è quella di Diana Agosti , pure lei dirigente di lunga esperienza: passa dal Coordinamento amministrativo (al suo posto arriva Elisa Grande ) alle Politiche Europee. Mentre un cambio imprevisto coinvolge Alessandra Gasparri , che da poco aveva avviato un piccolo-grande rinnovamento in nome della Trasparenza: si deve a lei se una notevole mole di informazioni è stata pubblicata online, secondo modalità cui a palazzo Chigi non erano abituati. Gasparri lascia l’area Controllo interno-Trasparenza-Integrità (dove sopraggiunge Anna Lucia Esposito ) e si occuperà di un dipartimento solitamente considerato di secondo piano ma diventato cruciale dal governo Monti in poi: l’Attuazione del programma. A lei spetterà controllare se i provvedimenti varati dal governo o dal Parlamento avranno un seguito e verranno concretamente applicati. Un ruolo da cane da guardia sulle riforme, per capirci. Promozione per Marcella Castronovo , che aveva lavorato a stretto contatto con Delrio agli Affari Regionali: diventa vicesegretario generale. Un avanzamento può essere considerato pure quello di Roberto Giovanni Marino , che va all’Editoria. Mentre al Dipartimento del Bilancio subentra Paola Paduano . Per il resto, conferme. Resta alle Risorse Umane e Strumentali Paola D’Avena , un "mastino" della spesa pubblica, come pure Alberto Stancanelli , alla guida dell’ufficio del Consiglio dei ministri. Insostituibile per Matteo Renzi anche Ilva Sapora , al Cerimoniale: segue il premier come un’ombra. Una sola casella rimane appesa a un punto interrogativo: il dipartimento Affari giuridici e legali. Ci doveva andare Antonella Manzione , “la vigilessa di Firenze”, ma la Corte dei Conti si è messa di traverso: Manzione non ha i requisiti richiesti. A Renzi, se vuole insistere, tocca cambiare la legge. Sarebbe una forzatura, ma lui sembra poter tutto.   IL GIOCO DEI QUATTRO CANTONI DEI DIRIGENTI DELLA PRESIDENZA Diana AGOSTI al Dipartimento per le Politiche europee; Paolo AQUILANTI al Dipartimento per i Rapporti con il Parlamento; Marcella CASTRONOVO all’Ufficio del Segretario Generale – Vice Segretario Generale; Caterina CITTADINO all’Ufficio di segreteria della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali; Carla CIUFFETTI al Dipartimento per le Riforme istituzionali; Paola D’AVENA al Dipartimento per le politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali; Anna Lucia ESPOSITO all’Ufficio controllo interno, trasparenza e integrità; Franco GABRILELLI al Dipartimento per la Protezione civile; Alessandra GASPARRI all’Ufficio per il Programma di Governo; Elisa GRANDE al Dipartimento del Coordinamento amministrativo; Pia MARCONI al Dipartimento della Funzione Pubblica; Roberto Giovanni MARINO al Dipartimento per l’Informazione e l’editoria; Calogero MAUCERI al Dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale; Antonio NADDEO al Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport. Interim all’Ufficio di segreteria della Conferenza parlamentare per i rapporti tra Statoe, Regioni e Province autonome; Paola PADUANO all’Ufficio del Bilancio e per il riscontro di Regolarità amministrativo-contabile; Ilva SAPORA all’Ufficio del Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze; Ferruccio SEPE al Dipartimento per la programmazione e il Coordinamento della Politica economica e l’Interim al Dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali e le aree urbane; Ermenegilda SINISCALCHI al Dipartimento per le Politiche della Famiglia e l’Interim al Dipartimento per le Pari Opportnità;· Alberto STANCANELLI all’Ufficio di Segreteria del Consiglio dei Ministri

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