«Ha un gran potenziale ma non si applica e finisce sempre ad accontentarsi della sufficienza». E se fosse questo il giudizio su Renzi alla fine del primo trimestre del nuovo anno politico? In fin dei conti, le premesse ci sono tutte: una prima battaglia, purtroppo persa, alle primarie che lo hanno visto opposto a Bersani, in cui si è fatto un gran parlare di rottamazione e un successo plebiscitario alle ultime, senza sfidanti veri, sfoggiando slogan e promesse di cambiamento, oltre ad un cinematografico giubbotto di pelle nera. E poi? La débâcle! Un’auto investitura a Presidente del Consiglio, sfiduciando un rappresentante del proprio partito; il disegno di un Governo che rappresenta il compromesso per antonomasia; tutti gli alfaniani ai posti di combattimento assegnati da Letta; qualche volto nuovo ed il solito ambizioso programma che punta a completare, nei primi tre mesi, riforme radicali come quella della burocrazia. E allora, quale miglior arma di un giovane ministro della Pubblica Amministrazione, dal passato pieno di suggestivi gossip, all'ottavo mese di gravidanza? Caro Matteo, questo «cartellino rosso» è per te! Hai rappresentato per molti la speranza di un cambiamento e, alla fine, tutto sommato, hai fatto meno di quello che avrei saputo fare io!!! Comprare un abito blu (neanche molto ben confezionato), ascoltare amici e parenti, proporre qualche nome che ti assicurasse la poltrona e metterti in una posizione di privilegio da cui poterti godere lo spettacolo delle nomine primaverili, il tutto senza rottamazione alcuna. Mi auguro che la «pagella» del primo trimestre non ti imponga di dover venire accompagnato!
Questo inizio del premier arriva a stento alla sufficienza
di Arturo Bandini«Ha un gran potenziale ma non si applica e finisce sempre ad accontentarsi della sufficienza». E se fosse questo il giudizio su Renzi alla fine del primo trimestre del nuovo anno...