Scissione in vista nel Partito democratico. Pippo Civati, un tempo alleato di Renzi ai tempi della voglia di rottamazione , poi sfidante sconfitto alle primarie e adesso oppositore interno, è pronto allo strappo. Civati conferma tutti i propri dubbi sulla fiducia al governo e non lo nasconde: «Valuteremo insieme agli altri parlamentari cosa sia meglio fare per rispettare un mandato elettorale che è stato così bistrattato». Se alla fine la decisione sarà quella di non votare la fiducia, Civati mette in conto un addio al Pd: «È un po’ difficile restare nel Pd se non si vota la fiducia. Non tanto dal punto di vista del regolamento, ma dal punto di vista della coerenza». Civati ribadisce così tutti i propri dubbi sul nuovo esecutivo guidato dal segretario del Partito democratico: «Come si fa a non pensare che io non sia profondamente a disagio, che stiamo facendo un governo per quattro anni con tutta la destra (anche se facciamo finta che sia solo metà), senza votare, senza spiegare, condannando le larghe intese e facendole più lunghe e larghe uguali?», spiega il deputato del Pd. «Sto valutando insieme ai colleghi che non voterebbero la fiducia, ma vogliono restare nel Pd»,conclude, lasciando intendere che ogni scenario resta aperto.
Civati e l’ipotesi sfiducia: «Sono a disagio. Pronto a uscire dal Pd»
Scissione in vista nel Partito democratico. Pippo Civati, un tempo alleato di Renzi ai tempi della voglia di rottamazione , poi sfidante sconfitto alle primarie e adesso oppositore interno, è pronto...
