Politica

Obama fa il socialista. Alza i salari per decreto e introduce la scala mobile

Il presidente Barack Obama alza con un decreto il salario minimo dei lavoratori americani.Alla vigilia del discorso sullo stato dell’Unione, incentrato sul 2014 «anno dell’azione», l’inquilino della...

Il presidente Barack Obama alza con un decreto il salario minimo dei lavoratori americani. Alla vigilia del discorso sullo stato dell’Unione, incentrato sul 2014 «anno dell’azione», l’inquilino della Casa Bianca ha scavalcato il Congresso, scrivendo un atto legislativo per aumentare e dal prossimo anno la paga base minima per i nuovi contratti dei lavoratori federali a 10,10 dollari. Una misura contrastata con forza dai Repubblicani. Nel suo discorso, anticipa la Casa Bianca, Obama chiederà anche al Congresso di approvare una legge che punti allo stesso risultato anche per i contratti in corso e che indicizzi il salario orario all'inflazione. Al momento il salario minimo è di 7,25 dollari. Una notizia che cambia il corso delle cose nella prima economia capitalistica del mondo. Nel Paese nel quale l’iniziativa privata è sovrana, gli spiriti imprenditoriali lasciati liberi di scorrazzare, arriva un atto che nulla ha da invidiare ai migliori gesti del dirigismo socialista. Una provocazione ma anche un chiaro segno dell’inversione di strategia economica di un’economia liberale solo a parole. Nel senso che sull’onda della liberalizzazione selvaggia dei mercati finanziari si sono arricchiti, in barba alla teoria economica, solo alcuni. Mentre molti sono rimasti a guardare. A prescindere dalle idee economiche, però, il presidente Obama, sposa una linea di pensiero che non farebbe male essere ripresa anche in Europa. Sì perché si basa su un semplice assunto: per far ripartire i consumi occorre rimettere soldi nei portafogli della classe media e in quella medio bassa che, non appena ritrova fiducia e ottimismo nel futuro, comincia a pianificare acquisti e a rilanciare così la macchina produttiva. Una soluzione semplice e di scuola a leggere i manuali di economia. Certo non sarà ortodossa dal punto di vista dell’applicazione nelle rigide normative europee. Solleverà probabilmente la levata di scudi da parte dei repubblicani ma comunque resta una soluzione che quasi fa invidia. Con un tratto di penna Obama rende una parte della popolazione, quella che ha preso meno dividendi negli ultimi anni, più ricca. La motivazione più che in ragioni ideologiche ha il suo fondamento nell’inversione di rotta della politica monetaria della Banca Centrale americana. L’economia sta per ripartire. La liquidità che ha rimesso in moto la macchina, lentamente, sta per essere tolta dal mercato. E per evitare che l’economia, drogata dalla massa enorme di dollari messa in circolazione dalla Fed, si fermi, serve che si torni a spendere. Tutti. Middle class inclusa. Per cui più soldi in busta. Semplice e calvinista. L’Europa vive di mode e schemi americani dallo sbarco degli Alleati. Non sarebbe male se i governi copiassero anche questa scelta.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.