Politica

Tares e mini Imu, così vanno pagate

Scadenza Entro il 24 gennaio il saldo delle due imposte sugli immobili. Nessuna sanzione ai ritardatari che non hanno ricevuto in tempo dai Comuni l’F24 e il bollettino

Sarà il venerdì delle tasse. Mancano quattro giorni alla scadenza del pagamento della mini-Imu sulla prima casa e della maggiorazione Tares e i Caf sono stati presi d'assalto dai contribuenti. I Comuni hanno chiesto più volte una proroga ma il governo è rimasto irremovibile. Alla cassa sono chiamati 10 milioni di proprietari di prima casa che devono pagare la parte residuale della seconda rata Imu nei 2.377 Comuni che hanno alzato l'aliquota nel 2013 rispetto a quella base del 4 per mille. Secondo le stime dei centri assistenza, il pagamento della mini-Imu in media si aggira sui 41 euro. Alla scadenza della mini Imu molti Comuni hanno accorpato la maggiorazione Tares, ovvero il pagamento aggiuntivo di 30 centesimi al metro quadro che dovrà portare nelle casse dello Stato tra 1,1 e 1,2 miliardi di euro. Il caos è totale sia per la difficoltà a individuare i soggetti che devono pagare sia per i ritardi di molti Comuni nell’inviare i modelli precompilati ai contribuenti. Facciamo chiarezza; cominciamo dalla mini Imu.   Il calcolo - Si deve partire dal valore catastale (che non va confuso con il valore commerciale). Questo si ottiene prendendo la rendita catastale riportata nell’atto di cmpravendita, rivalutandola del 5%. Le rendite rivalutate vanno poi moltiplicate per un coefficiente che per una residenza di categoria da A/1 ad A/11 escluso A/10, è 160. Per box e garage C6 è 160. Bisogna quindi calcolare l’Imu secondo l’aliquota maggiorata decisa dal Comune per il 2013. Nel caso di Roma il 5 per mille. Poi va calcolata l’Imu applicando l’aliquota base decisa dallo Stato, ovvero il 4 per mille e applicando la detrazione base di 200 euro. Bisogna quindi fare la differenza tra questi due valori, ovvero tra l’Imu comunale e quella statale. A questo punto si calcola il 40% di tale differenza e si arrotonda l’importo all’unità di euro. Quindi per decimali fino a 0,49 arrotonda all’unità di euro inferiore, oltre questa soglia si arrotonda per eccesso. L’arrotondamento deve essere fatto per il totale dell’importo, cioè casa più box o garage.   Le sanzioni per i ritardatari - In caso di ritardo o mancato pagamento il contribuente moroso può mettersi in regola: la sanzione è pari al 3% se il pagamento viene eseguito entro 30 giorni dalla scadenza prescritta o al 3,75% se si paga con un ritardo superiore a 30 giorni. Per chi si mette in regola entro 14 giorni dalla scadenza la multa si riduce.   Tares - In scadenza il pagamento dell’ultima rata Tares 2013 (Tariffa Rifiuti + Servizi Indivisibili), che in questo caso comporta anche il versamento di una maggiorazione di 30 centesimi per mq destinata allo Stato. In teoria dovrebbe arrivare a casa un bollettino e un F24 Semplificato entrambi precompilati, ma pochissimi fortunati li hanno ricevuti. Chi non ha ricevuto nulla e vuole fare da sè deve moltiplicare i metri quadri degli immobili assoggettati alla tassa (casa, garage..) per 30 centesimi: si ottiene l’importo dovuto, da pagare tramite codice tributo 3955 con F24 ordinario o semplificato (sezione EL, rateazione 0101, anno di riferimento 2013 nei modelli pre-compilati è barrata la casella saldo ma gli F24 online non accettano questa scelta, per cui o si stampa e si va alla posta o non si barra). A Roma deve arrivare a casa il bollettino postale per l’AMA, con allegato l’F24 semplificato per pagare la maggiorazione allo Stato. Se non arriva nulla, è possibile andare sul sito dell’AMA, registrarsi e scaricare la copia già in archivio sia del bollettino sia dell’F24. Se il bollettino postale non è arrivato, si può pagare usando il modello di conto corrente postale con il numero di conto 1011136627, bollettino intestato a Pagamento Tares, indicando: Codice catastale del Comune (es: H501 Roma); Codice identificativo dell’operazione (3944); Dati anagrafici e importo del pagamento (rifarsi alle delibere dei Comuni).   Modalità di pagamento - Non è necessario recarsi negli Uffici di Relazione con il Pubblico di Ama per la Tares poichè i canali per pagare sono molteplici: online, collegandosi a scrignopagofacile.it, senza addebito di commissione; presso gli sportelli delle filiali della Banca Popolare di Sondrio (anche sportelli bancomat) e presso altre banche; con addebito di commissione: presso gli uffici postali; presso gli sportelli Ama (esclusivamente con Pos - circuito bancomat; carte di credito Visa e MasterCard. Non si accetta denaro contante); presso le ricevitorie Sisal-Superenalotto e Lottomatica autorizzate, utilizzando il codice a barre; con l'innovativo sistema WiW Mobile (Pay&Buy) dal telefono cellulare digitando il codice esercente 10003 (informazioni all'indirizzo www.popso.it/wiw); con carta di credito circuito Visa, MasterCard o PayPal, telefonando al numero 199.151.166 senza scatto alla risposta (da rete fissa tariffa euro 0,0836 al minuto, da rete mobile tariffa applicata dal singolo gestore). Il modulo F24 per i servizi indivisibili, invece, può essere pagato in banca, alle poste o online collegandosi tramite internet con la propria banca.   I ritardatari della Tares - Se il contribuente versa in ritardo la maggiorazione perchè non ha ricevuto per tempo i bollettini del Comune non è soggetto nè a sanzioni nè a interessi.

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