La Guardia di Finanza ha notificato ieri un avviso di chiusura indagini nei confronti del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Pdl-Fi). L’accusa per Gasparri, che ora rischia di essere rinviato a giudizio, è di peculato. Nel mirino fondi del partito usati per stipulare un’assicurazione a beneficio degli eredi. «Non mi sono appropriato di nulla - ha replicato Gasparri - Ritenevo comunque di aver chiarito agli organi competenti in maniera puntuale la vicenda relativa alla gestione dei fondi del gruppo parlamentare del Pdl al Senato. L’operazione in questione - ha aggiunto - mi era stata proposta dalla banca che da sempre ha i suoi uffici in Senato e tutto è stato fatto con grande trasparenza e nell'interesse del gruppo stesso». Inoltre la somma è stata poi restituita. Ma per la Procura di Roma, il reato di peculato «è un reato istantaneo» e poco importa che la somma, oggetto di contestazione, sia rientrata. Nella stessa indagine è comparso anche il nome di Gaetano Quagliariello. Pur avendo accertato una situazione di confusione nella gestione dei fondi i magistrati e il nucleo valutario della Guardia di Finanza non hanno individuato alcun elemento illecito di appropriazione, al di là, appunto, del «procedimento stralcio» relativo ai 600mila euro.
Gasparri indagato per peculato
La Guardia di Finanza ha notificato ieri un avviso di chiusura indagini nei confronti del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Pdl-Fi). L’accusa per Gasparri, che ora rischia di essere...