L’emiro di Abu Dhabi, Khalifa bin Zayed Al Nahyan, starebbe spingendo per un accordo fra la compagnia degli Emirati Arabi, Etihad, e Alitalia. Lo sceicco vorrebbe stringere una nuova alleanza per puntare con decisione all’espansione della compagnia in Europa. Più cauti sarebbero invece gli uomini della compagnia araba che ha avuto accesso alla data room Alitalia. I principali dubbi emersi dalla due diligence sarebbero legati all’esigenza di una profonda ristrutturazione del debito. Etihad deve prendere una decisione sul suo eventuale investimento nella compagnia italiana entro Natale. Il mese scorso Fabrizio Pagani, consigliere economico del presidente del Consiglio Enrico Letta, è stato a Dubai e ha avuto contatti con diversi fondi sovrani degli Emirati arabi. Intanto si profila per Alitalia un rinnovo integrale del management. Oltre all'uscita già annunciata dallo stesso presidente Roberto Colaninno, anche l’ad Gabriele Del Torchio sarebbe destinato a lasciare la compagnia. Intanto continuano a essere dichiarate le perplessità dei sindacati sul piano industriale presentato in settimana ai sindacati. «Non basta dire nessuno a casa, risolvendo con nuovi ammortizzatori sociali e ricorso all'ennesima riduzione dei salari. Il dato di fatto che emerge dalle linee di piano comunicateci dall'ad di Alitalia è che, purtroppo, non esiste un Piano Industriale rassicurante. La richiesta di forte intervento sul costo del lavoro e l'ulteriore utilizzo degli ammortizzatori sociali non costituiscono, di per se, un piano» ha affermato in una nota il presidente dell’Anpav, Massimo Muccioli che ha aggiunto: «Emerge con chiarezza che a valle dell’operazione di adesione all'aumento di capitale, la società è di proprietà dei dipendenti, ai quali, dopo il sacrificio iniziale in termini di perdita di posti di lavoro e riduzione dei salari, viene chiesto un contributo insostenibile: per dare un ordine di grandezza, il solo 50 % di quanto richiesto, li renderebbe azionisti di maggioranza (128 milioni di risparmio su base annua); dello Stato, che ne detiene circa il 20% attraverso Poste Italiane e degli istituti finanziari.
L’emiro spinge per l’asse Alitalia-Etihad
L’emiro di Abu Dhabi, Khalifa bin Zayed Al Nahyan, starebbe spingendo per un accordo fra la compagnia degli Emirati Arabi, Etihad, e Alitalia. Lo sceicco vorrebbe stringere una nuova alleanza per...