Politica

Tentazione FI: votare insieme ai grillini

L’indicazione è di appoggiare alcune proposte per mettere in difficoltà Letta Scontro con gli alfaniani. Una lettera diffida Ncd a utilizzare i database Pdl

Marcare stretto il Movimento 5Stelle e dare sostegno alle loro iniziative anche votando a favore di qualche proposta. È questa la consegna che sta circolando tra i deputati. Il «mandante» non è chiaro, o meglio nessuno osa indicarlo con nome e cognome, ma da quando Berlusconi si è messo in testa di far saltare il banco e di accelerare sulla strada delle elezioni anticipate, alla Camera si è creata una «bizzarra» situazione (è questo il termine che rimbalza di bocca in bocca tra i parlamentari di Forza Italia). Per il momento, spiega un deputato che non vuole uscire allo scoperto (per evidenti ragioni), «siamo stati chiamati ad assecondare alcune iniziative marginali dei grillini. Come la richiesta di sospendere la seduta dell’Aula per riunirsi, con evidente finalità ostruzionistiche». Piccole cose, «marginali», spiega il deputato, ma ammette che sarà «difficile continuare su questa strada quando ci saranno iniziative di sostanza da parte dei grillini». E questo, sottolinea, «mentre è stata fatta passare, come nulla fosse, un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Alfano con la quale il Movimento di Grillo chiedeva di togliere a Berlusconi la scorta e qualsiasi sistema di sicurezza, dal momento che era decaduto da parlamentare». Non si tratta di una voce isolata. Più di un parlamentare è convinto che andare al voto in anticipo equivarrebbe a schiantarsi contro un muro. I sondaggi, riservati, che circolano tra alcuni forzisti, indicano un calo netto dei consensi. E in molti si chiedono anche quale sarà l’impatto mediatico quando Berlusconi non potrà più fare politica attiva. Ma non è tutto. A complicare la situazione c’è una divergenza di indirizzo tra il gruppo di forza Italia ala Camera e quello in Senato. Non è sfuggito a più di un parlamentare una certa differenza di comportamento tra i due capigruppo, quello della Camera, Renato Brunetta e quello del Senato, Paolo Romani. Mentre il presidente dei deputati fa un’opposizione più muscolare, il capogruppo del Senato ha scelto una linea più soft e diplomatica. Questa potrebbe rivelarsi una buona strategia per tenere sotto pressione il governo, da una parte, e per convincere qualche alfaniano dubbioso, dall’altra. Ma tra i paramentari sta creando confusione e disorientamento. Intanto tra Ncd e Forza Italia scoppia la guerra dei database del Pdl. A infiammare gli animi una lettera inviata dal responsabile legale delle pratiche civili di FI, Ignazio Abrignani, che diffida formalmente i parlamentari alfaniani a utilizzare i dati personali degli aderenti al Pdl per l'invio di comunicazioni propagandistiche da parte del Nuovo Centrodestra. Abrignani evidenzia che sono arivate molte comunicazioni da parte di aderenti al Pdl che lamentano l'indebito utilizzo dei loro dati personali per l'invio di comunicazioni propagandistiche da parte di Ncd. Da qui l'invito dell'esponente forzista a non usare più gli archivi senza autorizzazione degli interessati o degli organi di FI.

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