Sulla base del disegno di legge di stabilità - come emendato dai relatori - la proprietà edilizia pagherà, nel solo 2014, quasi 24 miliardi di euro nel caso in cui tutti i Comuni applichino l'aliquota minima della Tasi, e addirittura 27 nel caso in cui i Comuni applichino l'aliquota massima. Cifra alla quale si aggiungono i 500 milioni di gettito che il Governo prevede di ottenere dalla tassazione delle case non affittate. Le maggiori imposte relative agli anni 2012-2014 per effetto dei moltiplicatori Monti e dell'istituzione della Tasi ammonterebbero a 39,9 miliardi nell'ipotesi minima e a 43,1 miliardi nell'ipotesi di applicazione dell'aliquota massima da parte dei Comuni. Sono questi i dati principali che emergono dalle tabelle predisposte dall'Ufficio Studi della Confedilizia, che illustrano l'aggravio di tassazione abbattutosi sui proprietari di casa a partire dal 2012, primo anno di applicazione - nell'ambito della versione speri-mentale dell'Imu - dei moltiplicatori catastali previsti dalla manovra Monti, per i quali la stessa legge istitutiva prevedeva che avessero un carattere di provvisorietà e che ora vengono invece incredibilmente stabilizzati. Fino al 2011, infatti, l'ICI era applicata su una base imponibile che era di gran lunga inferiore rispetto a quella adottata a partire dal 2012. Per le abitazioni, in particolare, il moltiplicatore da applicare alla rendita catastale ai fini del calcolo dell'imposta è passato nel 2012 da 100 a 160, con un aumento - quindi - del 60%. L'abnorme aumento della base imponibile catastale dato dall'utilizzo dei moltiplicatori Monti, ha provocato - nel solo anno 2012 - il versamento da parte dei proprietari immobiliari di maggiori imposte per 14,5 miliardi di euro rispetto al 2011 e di ulteriori 10,8 miliardi nel 2013, sempre rispetto al 2011, per un tota-le di 25,3 miliardi. Se si aggiunge il 2014, le maggiori imposte dovute potranno variare - per effetto del combinato disposto della reiterata applicazione dei moltiplicatori Monti e dell'introduzione della TASI - da un minimo di 39,9 miliardi a un massimo di 43,1 miliardi, in ragione delle aliquote che saranno applicate dai singoli Comuni.
Dagli immobili gettito di 27 miliardi
Sulla base del disegno di legge di stabilità - come emendato dai relatori - la proprietà edilizia pagherà, nel solo 2014, quasi 24 miliardi di euro nel caso in cui tutti i Comuni applichino l'aliquot...