Politica

Nel Ruby ter pronta l’accusa di corruzione

Quando nei prossimi giorni i giudici di Milano trasmetteranno alla Procura i verbali con le presunte false testimonianze di diverse persone, tra cui numerose «olgettine», scatterà quello che è già...

Quando nei prossimi giorni i giudici di Milano trasmetteranno alla Procura i verbali con le presunte false testimonianze di diverse persone, tra cui numerose «olgettine», scatterà quello che è già stato battezzato come «Ruby ter», il procedimento in cui Silvio Berlusconi dovrà difendersi dall’accusa di avere «comprato» i testimoni. Non è detto che la Procura aspetti anche il deposito del «Ruby bis» a carico di Fede, Mora e Minetti, atteso per il 2 dicembre prossimo, per iscrivere il Cavaliere nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione. Con la sentenza del 24 giugno scorso, con cui il Cavaliere è stato condannato a 7 anni di carcere per concussione e prostituzione minorile, i giudici della quarta sezione penale hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura per indagare sulle presunte false testimonianze di 32 testimoni, quelli che i pm avevano definito il «blocco dichiarativo» a favore di Berlusconi. Tra questi una ventina di cosiddette «Olgettine» - mantenute con 2.500 euro al mese - ma anche il viceministro Bruno Archi, il funzionario della Questura Giorgia Iafrate, i parlamentari Valentino Valentini e Maria Rosaria Rossi, l’eurodeputato Licia Ronzulli e il giornalista Carlo Rossella.

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