«Non ci sarà nessuna manovra aggiuntiva, ne’ dovremo studiare interventi supplementari». Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni mette in chiaro che la bocciatura di Bruxelles alla legge di Stabilità non avrà conseguenze perchè i conti sono a posto e la «Commissione non tiene conto di alcune misure che il governo ha già preso o sta per prendere». Quanto alla riduzione del debito, il ministro sottolinea che andrebbe anticipata al 2014 una parte maggiore dei risparmi della spending review affidata al commissario Cottarelli. L'operazione complessiva potrebbe ambire a un valore tra l'1 e il 2% del Pil, a regime nell'arco di un triennio. Lunedì si riunirà il comitato interministeriale per la revisione della spesa. Poi Saccomanni parla di «un maggiore coraggio nelle privatizzazioni, nella vendita di quote di partecipate del Tesoro». E poi più decisione nel valorizzare l'immenso patrimonio pubblico immobiliare. Meno ottimista il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che non crede nell’uscita dalla crisi a breve. «In linea di massima è difficile poter parlare di ripresa e poter affermare che il peggio sia passato». Intanto Forza Italia, all’indomani del Consiglio nazionale, moltiplica gli attacchi alla Stabilità. Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia critica Saccomanni: «Nega l’evidenza quando non ammette la bocciatura dell'Unione Europea». Rincara la dose Capezzone: «Lo schiaffo che il governo ha ricevuto in settimana da Bruxelles è il frutto dell'inadeguatezza di una linea troppo attendista, poco coraggiosa, ai limiti dell'immobilismo». Ma l’alfaniano Schifani frena: «Al Paese serve stabilità. Forza Italia staccando la spina avrebbero determinato un danno irreversibile al Paese».
Saccomanni fa l’ottimista: non ci saranno altre tasse
«Non ci sarà nessuna manovra aggiuntiva, ne’ dovremo studiare interventi supplementari». Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni mette in chiaro che la bocciatura di Bruxelles alla legge di...
