Massimo scrupolo e ottimo lavoro quello svolto dai magistrati di Torino sul caso Cancellieri. Lo ha ribadito in una lettera a La Stampa Marcello Maddalena, Procuratore generale presso la Corte di appello di Torino. «Se dubbi vi sono, e da parte di chiunque - scrive il procuratore Maddalena - ben vengano tutti i possibili e immaginabili accertamenti da parte degli organi competenti, compresi quelli ministeriali». Il Procuratore generale di Torino rileva ancora: «Da parte mia, essendo - ai sensi dell'art. 6 d.lgs. 106/2006 - il titolare del dovere di sorveglianza sulla "correttezza" dell'operato degli uffici di procura del distretto, posso tranquillamente affermare, sulla base delle informazioni che in proposito ho giornalmente ricevuto dagli uffici di Procura, che l'intera vicenda è stata trattata dai magistrati torinesi con il massimo scrupolo e la più puntigliosa osservanza di tutta la normativa vigente in materia, oltre che con il massimo rispetto sia delle prerogative funzionali sia della dignità di tutte le persone coinvolte nella vicenda». Una risposta critica ad affermazioni fatte in un articolo ma che delineano la linea della Procura. Non si evidenziano, quindi, al momento, nuove ipotesi di reato a carico del ministro Cancellieri. Ammesso che Madddalena non abbia voluto gettare acqua sul fuoco.
«Massimo scrupolo dei magistrati»
Massimo scrupolo e ottimo lavoro quello svolto dai magistrati di Torino sul caso Cancellieri. Lo ha ribadito in una lettera a La Stampa Marcello Maddalena, Procuratore generale presso la Corte di...
