Politica

Se Galan sverna in Antartide

di Massimiliano Lenzi - Ci hanno cercato di tutto in Antartide, al sud ghiacciato del mondo, mesi di buio e poi mesi di luce, misteri di freddo e di solitudini. I russi anni fa l'hanno addirittura...

Ci hanno cercato di tutto in Antartide, al sud ghiacciato del mondo, mesi di buio e poi mesi di luce, misteri di freddo e di solitudini. I russi anni fa l'hanno addirittura esplorato alla ricerca del dna di Adolf Hitler, scendendo nelle profondità del lago di Vostok, ad inseguire una leggenda sparsa decenni prima, nel 1943, dall'Ammiraglio Karl Doenitz che aveva parlato di una flotta sottomarina tedesca del Terzo Reich, giunta sin laggiù, ai confini della Terra, per costruire "una fortezza inespugnabile per il Führer". Secondo gli archivi navali tedeschi, mesi dopo la resa nazista agli alleati, nel 1945, il sottomarino U-530 sarebbe arrivato in Antartide. Interrogativo fantastorico e inquietante: coi resti del Führer? Mah. Di certo il dna di Adolf Hitler non lo sta cercando in queste ore e giorni Giancarlo Galan, il nostro politico al Polo sud. Lui cerca piuttosto "di congelare per sempre il Popolo della libertà", che gli è sempre piaciuto poco, forzista della prima ora com'è. Quassù, nella vecchia Europa, sabato prossimo all'Auditorium di Roma, migliaia di chilometri e di gradi di distanza dall'Antartide, nel Pdl si consumerà la conta finale, tra lealisti e governativi, mentre Galan farà i suoi conti col freddo di clima, e non della politica italiana. A spingerlo al sud del sud del mondo, spiega l'ex Ministro dei Beni culturali, sono state "sfida e passione per i luoghi incontaminati, ma soprattutto un modo per rendere onore, a nome delle istituzioni, ai nostri ricercatori, che onorano il paese''. Se ne parla poco ma lontano dai talk, dalla crisi, dalle solite storie italiane, di lamentele e di casta che non molla i propri privilegi, laggiù in Antartide si vedono un Paese e gente tricolore che funzionano. Italiani che si muovono nel freddo grazie ai loro meriti. Solo dalla metà del Novecento sono sorte in Antartide una quarantina di basi scientifiche, dove operano geologi, glaciologi, meteorologi, biologi, fisici e tecnici, basi attive soprattutto durante la breve estate australe. Galan è il primo politico del Pdl a calpestare il Polo sud, e lo fa pochi giorni dopo l'apertura della base per la campagna estiva, avvenuta tra l'8 e il 10 novembre scorso. La base è la Concordia ed a cosa serva lo spiegano bene le parole di Guido Di Donfrancesco, capo spedizione per la stazione: "Si tratta di un progetto internazionale di trivellazione per studi paleoclimatici della calotta antartica, il più importante nel suo genere degli ultimi anni, che ha dato dei risultati unici. Iniziato nel 1995 come campo base per questa perforazione, il supporto logistico si è trasformato poi in una base permanente''. La Concordia si trova a 3.300 metri di quota, con umidità di pochi punti percentuali e con venti spesso assenti durante la notte polare, per cui la parte di atmosfera sopra la stazione è una delle più limpide al mondo. Questo permette di fare osservazioni astronomiche del sistema solare e di sistemi extrasolari paragonabili a quelle svolte con il telescopio spaziale Hubble. Ecco cosa vede il buon Galan, puntandolo sul Popolo della libertà e sull'Italia politica, quel telescopio spaziale. "Vedo una situazione chiara come la neve, il Pdl non esiste più. È l'alba di Forza Italia che nasce come movimento, con un programma liberale e in un momento di forte crisi politico-istituzionale. Non c'è dubbio che in questo momento la nostra gente ci chieda un cambiamento forte, radicale. Non solo nelle persone ma nel modo di fare politica. Servono riforme, importanti, economiche, sulla giustizia ed istituzionali. Basta tasse, una giustizia giusta e separazione carriere, una revisione della Costituzione, in senso presidenziale". "Sarebbe stato bello - aggiunge - vedere Alfano fare il pinguino, animale fedele alla propria linea politica ma invece. Oggi la spaccatura del Pdl è evidente come le crepe dei ghiacciai, sempre più larga. Non tanto e solo su Berlusconi si o no ma sul modo di fare politica che ha contraddistinto la linea di Berlusconi. La rappresentanza del Pdl al Governo è debole e se noi accettiamo una legge di stabilità come questa vuol dire che il Pdl non incide e si allontana dalla sua linea politica". Anche dall'Antartide "la punta dell'iceberg della crisi italiana" per Galan, "è il voto sulla decadenza del Cavaliere ma è solo la punta che nasconde il sottacque (congelate) politico: si vuol battere Berlusconi per sentenza e non con le elezioni". Quando al Governo di larghe intese "se finirà congelato o ibernato, quello dipende da Letta". Enrico.

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