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Politica

Strangolata e legata in casa

Michele De Feudis La porta socchiusa, la chiave ancora nella toppa, un portafoglio vuoto e una busta di cellophane sulla testa: così è stata ritrovata ieri mattina Caterina Susca, casalinga di...

La porta socchiusa, la chiave ancora nella toppa, un portafoglio vuoto e una busta di cellophane sulla testa: così è stata ritrovata ieri mattina Caterina Susca, casalinga di sessant’anni, ammazzata nella sua villetta del complesso «Uliveto», a Torre a Mare, quartiere borghese nella zona sud del capoluogo pugliese. La donna stava rientrando nella propria abitazione dopo aver fatto la spesa. La scena del delitto non è apparsa di facile interpretazione: il cadavere era nella parte anteriore della cucina, visibile dall'ingresso. La donna, che aveva i pantaloni abbassati poco sotto il girovita, potrebbe esser stata strangolata con una sciarpa che aveva un lembo intorno al collo e un altro legato alla gamba del tavolo da pranzo. L'allarme è scattato dopo le 13 e 30. Alcuni vicini hanno notato la porta d'ingresso socchiusa e un uomo scappare a piedi verso la complanare che costeggia il complesso residenziale. Le telecamere di sicurezza della zona hanno ripreso questi istanti e un dirimpettaio ha anche scattato una foto della fuga del presunto assassino. Un altro vicino, invece, non ha sentito alcun rumore. In serata gli inquirenti hanno iniziato a confutare in Questura le ricostruzioni dei testimoni, tra i quali c'è anche un uomo dalla pelle olivastra del quale si sta verificando la somiglianza con il volto immortalato nei video recuperati dalla Squadra Mobile guidata da Luigi Rinella. «Un omicidio strano» hanno detto subito gli investigatori coordinati dal sostituto procuratore Manfredi Dini Ciacci. Ulteriori elementi, oltre che dal riscontro dei tabulati telefonici dell'abitazione della vittima e dei famigliari, potrebbero venire dall'autopsia che sarà effettuata oggi dal professor Biagio Solarino dell'Università di Bari. Il marito della donna, Basilio De Sario, impiegato in una assicurazione, è sconvolto davanti all'ingresso del box della piccola villa a schiera: «Peggio di un film horror. Hanno ucciso una donna, ma hanno ucciso anche un uomo. Posso capire un incidente, ma una cosa del genere...». Secondo alcune ipotesi l'assassino potrebbe esser entrato con la donna nella casa ma non si può escludere che fosse già all'interno: gli investigatori vagliano tutte le piste - dalla rapina finita male al delitto d'impeto - e stanno già scandagliando la vita privata della famiglia De Sario alla ricerca di riscontri per una morte che, per gli indizi raccolti finora, appare un complesso rebus con troppe anomalie.

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