«Alfano verificherà che Berlusconi non ammette dissensi e critiche o linee politiche diverse dalle sua, linee che, nove volte su dieci, coincidono con il suo interesse personale e non con quello generale. È dunque probabile l'ultimo strappo ma la storia degli ultimi tempi ci ha abituato a rapidi dietrofront. Aspettiamo prima di essere convinti che questo sia l'epilogo. L'ultimo dietrofront, quello del 2 ottobre con la fiducia a Letta è stato un capolavoro». Lo ha detto Gianfranco Fini in un'intervista a Radio Capital. Fimni ha anche raccontato di aver parlato negli ultimi giorni con le «colombe». «Sono preoccupati e capisco la loro angoscia. Sono stretti tra l'interesse del Paese, il rischio di andare al voto senza che sia cambiata la legge elettorale e dall'altro lato il rapporto con Berlusconi al quale devono proprio tutto, si tratta di uomini e donne che se non fosse per Berlusconi non sarebbero mai entrati in Parlamento». Le strade politiche di Fini e Alfano, è stato chiesto all’ex leader di An, sono destinate a ricongiungersi? «Credo di no, Alfano, sempre che lo strappo ci sia, cercherà di riunire la componente moderata di Forza Italia. Non ho intenzione di riprendere l'attività di partito, quella politica sì. Anche questa intervista è un atto politico. Però non busserò alla porta di questo o quel partito, meno che meno ho intenzione di candidarmi alle elezioni europee. Spero di poter dare un contributo di idee».
Fini tifa per la scissione del Pdl: «Alfano lascerà il Cav»
L’ex presidente della Camera: «In questi giorni ho parlato con le "colombe", sono preoccupati e li capisco».
