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Politica

Caso Cancellieri, Bersani su Renzi: facile parlare ora

L'ex segretario sulle primarie: sul tesseramento hanno sbagliato un po' tutti. Sui 101 traditori: hanno colpito Prodi per affossare me.

Larghe intese, ma soprattutto Renzi e primarie. Pier Luigi Bersani, torna in pista con un'intervista a Radio 24.  "Il governo di larghe intese lo sostengo ma non è nelle mie corde. Quindi ringrazio Letta di essersene preso carico", ha detto l'ex segretario aggiungendo poi che, secondo lui, "il modo di governare deve sorprendere se dobbiamo riprendere un po' di fiducia" della gente. Pier Luigi Bersani ha definito un errore avere pensato di tenere aperto il tesseramento del Pd fino alle primarie. "Epifani ha sbagliato? Lì hanno sbagliato, diciamo, un po' tutti. L'altro giro, l'altra volta, non si fece così. Si chiuse il tesseramento un mese, due mesi prima dell'ultimo giorno. Era quello da fare".   IL CAPITOLO RENZI Il capitolo più ampio è quello dedicato alla scalata del rottamatore alla guida del Partito democratico. "Voglio credere che Renzi sia leale verso il governo, anche se vedo punzecchiature a posteriori e sono cose che non fanno bene", sostiene Bersani che lascia intendere che esista veramente un patto tra Matteo Renzi e Gianni Cuperlo per un ticket per la segreteria del Pd, così che se e quando il sindaco di Firenze dovesse diventare premier al deputato resterebbe la guida del partito. "Il patto l'hanno anche fatto, ne avranno discusso", ha spiegato. Certo "devono cercare di andare d'accordo e fare attenzione che certe cose non portino dei disastri", ha avvertito.   IL CASO CANCELLIERI E l'ex segretario ha bacchettato Renzi anche per avere detto solo ieri pubblicamente come la pensava su Annamaria Cancellieri.  "Mi pare quella di Renzi un'affermazione un po' troppo facile che peraltro non gli ho sentito fare così nettamente nei giorni scorsi", ha detto l'ex segretario Bersani. "Davanti a scelte di queste genere bisogna prendersi anche le responsabilità. E io me la sarei presa", ha sottolineato, "nonostante, intendiamoci, lei stessa abbia riconosciuto ci sia stata un'inappropriatezza in quella vicenda. Ma credo che la spiegazione dei fatti ci mette nelle condizioni di dire che puo' continuare il suo lavoro".   L'ENDORSEMENT A CUPERLO E  Bersani scherza, ma non troppo, quando parla di Matteo Renzi che fino a qualche mese fa escludeva categoricamente di candidarsi alla segreteria del Pd. "E' lecito cambiare idea", ha premesso l'ex segretario del Pd. "Ma forse lo pensa ancora di essere la persona sbagliata...", ha aggiunto ridendo. Poi, più serio, ha chiarito perché abbia scelto di appoggiare Gianni Cuperlo. "L'Italia ha bisogno di collettivo, non si può andare avanti con partiti fatti su una persona", ha sottolineato. Bersani ha poi replicato a quello "spompo" con cui il sindaco di Firenze l'aveva descritto. "Se io sono spompo lui è sovreccitato, quel che manca a me ce lo avrà lui", ha detto sempre scherzando.   I 101 TRADITORI Nomi non ne vuole fare Pier Luigi Bersani quando gli si chiede chi siano i 101 che hanno votato contro Romano Prodi per il Quirinale. "Ogni affermazione è smentibile e non mi espongo", ha premesso l'ex segretario del Pd su Radio 24. Ma Giovanni Minoli l'ha provocato con qualche nome, come quello di Massimo D'Alema. "Lui il capo dei congiurati? Non lo so, ha detto che non è così e lo prendo per buono", ha replicato Bersani. Stessa linea su Matteo Renzi. "Non lo so se ha dato indicazioni di non votare Prodi". Di certo, ha tenuto a sottolineare, "101 sono tanti" e, come ha scritto Le Monde, "hanno affossato Prodi per abbattere Bersani".

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