Politica

Pd romano in pezzi tra blitz e veleni

A Trastevere i renziani portano 60 nuovi iscritti e impongono capolista il loro candidato. Il segretario scrive al sindaco di Firenze: «Metodi sporchi»

Tutto inizia con un tweet. Il candidato renziano alla segreteria romana, Tobia Zevi, nella mattinata di domenica posta: «Dolce domenica di lavoro, i risultati ci confortano. Non ci dobbiamo fermare, Roma si rinnova davvero». Stefano Menichini, direttore del quotidiano Europa, lo gela: «Può darsi, però a Trastevere avete malamente contribuito a causare una brutta situazione». L’uomo di fiducia del sindaco di Firenze non risponde più. Cosa sarà mai successo? Presto detto. Il circolo di Trastevere sostiene Zevi e i componenti della mozione hanno dato vita ad un lista unica con a capo il giovane segretario del circolo, Alberto Bitonti. Sabato mattina Sergio Grazioli, ex Idv, forte di ben 60 persone pronte al tesseramento, impone il suo nome come capolista. Così, senza alcun dibattito con gli altri renziani. Domenica si consuma lo «psicodramma»: nei locali del circolo giungono circa 60 persone del tutto sconosciute. Ci si poteva tesserare, e quindi votare al congresso, fino all’ultimo secondo, e quindi questi nuovi tesserati, considerati dai renziani della prima ora delle «truppe cammellate», hanno sostenuto Grazioli mettendo in pochi minuti fine ad una programmazione di settimane. Ecco quindi le urla e le minacce. Bitonti chiede l’intervento di Zevi, ma il candidato alla segreteria romana risponde che non avrebbe potuto fare nulla e che il nome di Sergio Grazioli era stato deciso all’interno di un «tavolo romano». Fausto Grazioli, a quanto pare vicino al protagonista del «blitz», in rete risponde per le rime, respingendo le accuse: «Noi non siamo professionisti della politica, dei circoli, dei salotti. Ma come ha detto Renzi alla Leopolda, siamo gente che vota il proprio candidato». Il segretario di circolo Alberto Bitonti scrive così direttamente al sindaco di Firenze. «Con grande dispiacere ho scoperto che anche nel mondo dei "renziani" di Roma un forte peso è esercitato al momento da dubbi personaggi, che pretendono di imporre i propri candidati nei circoli, infischiandosene di iscritti reali, delle decine di militanti che hanno animato concretamente i comitati Renzi l’anno scorso o del fatto che, se di delegati dei circoli si parla, dai circoli bisogna passare. Al congresso del mio circolo, la nostra lista è stata sostituita all’ultimo momento con una lista alternativa, proveniente dal "tavolo romano"». Zevi per il momento non risponde. Chiarimenti arriveranno probabilmente durante un’iniziativa in programma il 12 novembre alle 21 presso il circolo di Trastevere alla presenza anche di Walter Tocci e del direttore di Europa Stefano Menichini. Se la situazione non precipiterà prima.

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