Rio Pusteria e Rodengo due punti nevralgici di un angolo di paradiso nella Valle Isarco, in Alto Adige. Un autunno fatto di campi verdi sterminati interrotti dalle prime nevi che aumenteranno nel periodo invernale rimpolpando piste da sci per tutti i gusti. È l’area del Gitschberg-Jochtal con le sue frazioni di Maranza, Valles e Spinga, Vandoies di Sotto, San Benedetto, Chivo, Spissa, Montana e Monte Frella. Vallate sconfinate, boschi, tipiche abitazioni dai balconi sempre fioriti, pascoli popolati di pecore, capre e bovini, vigneti, tutto custodito negli scrigni delle Dolomiti, fra nuvole d’alta quota. Luoghi di antiche tradizioni, di sistemi di vita collaudati, di prodotti di prima qualità, di un’economia locale che funziona al meglio. Dal punto di vista dell’accoglienza la Gitschberg-Jochtal (www.gitschberg-jochtal.com) riunisce 175 soci con 11 hotel a 4 stelle, sei a 3 stelle superior e 31 a 3 stelle, senza dimenticare le 31 baite e rifugi di montagna (fra tutte, Gattererhütte a Malga Fane, Bacherhütte e Nesselhütte a Gitschberg Maranza) collegati da seggiovie e funivie. Fra i tanti esempi, la familiare e ospitalissima Pensione Sonnenhof o l’Hotel Gitschberg di Maranza, 1.400 metri di quota, fra panorami mozzafiato verso cui si aprono stanze, saune e piscina coperta, con marchio CasaClima per efficienza energetica e utilizzo di materiali sostenibili come legno, pietra e lana. Poi la particolarità del prezioso tessuto Loden che a Vandoies, sulla strada per Brunico, ha il suo «Museo del Loden Erlebniswelt». La curiosità. Anticamente per ottenere un Loden dal colore blu, si trattava la lana con una particolare mistura: si dovevano raccogliere 15 litri di urina di bambino lasciata riposare coperta per quattro giorni; poi vi si scioglievano 110 grammi di sale marino scaldando a 60/70 gradi per 5 ore. Pascoli e capre danno vita ai tipici formaggi «d’alta quota», a pasta dura e molle, freschi, che hanno due punti d’eccellenza: il primo, Capriz, incrocio fra un bistro, un museo sulla lavorazione del latte di capra e un caseificio; l’altro, Hofkaserei, a Valles, Rio Pusteria, con allevamenti di montagna seguiti direttamente dal proprietario, Richard Zingerle. Fra passeggiate in slitta, speck, piatti a base di cervo, brasati d’agnello, una grande varietà di canederli, dai tradizionali ai più innovativi o dolci e la Kaiserschmarren (la frittata dolce dell’Imperatore), non può mancare una bella sciata: 44 chilometri di piste, 16 impianti di risalita e due moderne cabinovie. Poi l’ideazione della «Almencard», carta offerta dagli albergatori e che permette l’utilizzo degli impianti di risalita, riduzioni per musei, impianti sportivi e tanto altro. Da non dimenticare l’abbazia di Novacella a Varna e la vicina azienda dei frati Agostiniani, ben conosciuta per la produzione di vini bianchi e rossi.
Il magico autunno di Rio Pusteria
Strutture ricettive di grande qualità Natura incontaminata e tante piste
