«Caro Matteo, l'insieme delle tue coraggiose proposte ha una rilevanza finanziaria pari a zero». Si conclude così la lettera pubblicata dall’Huffington Post che Stefano Fassina ha «spedito» a Matteo Renzi. Un’analisi spietata in cui l’esponente del Pd boccia tutte le idee lanciate dal sindaco di Firenze. «Tu proponi dismissioni per 5 miliardi. Al di là della praticabilità di mercato, ti segnaliamo che i proventi da dismissioni sono una tantum, non possono essere utilizzati per coprire minor gettito permanente. Devono andare a riduzione del debito pubblico (quando sono partite finanziarie) o possono essere finalizzati a investimenti (quando sono cespiti immobiliari)». «Con un temerario atto di coraggio – prosegue Fassina – proponi di tagliare di 10 miliardi i consumi intermedi. Ti informiamo che tra gli interventi già realizzati e gli interventi introdotti nel Disegno di Legge di Stabilità dal pavido governo Letta si arriva a tagli di oltre 10 miliardi all'anno ai consumi intermedi, un aggregato che ammonta per lo Stato a circa 30 miliardi all'anno. Ti informiamo anche che il vile "governo del cacciavite" ha previsto una riduzione di spesa primaria corrente che a regime vale circa 3 punti percentuali di Pil all'anno, circa 50 miliardi».
«Caro Matteo le tue proposte sono pari a zero»
«Caro Matteo, l'insieme delle tue coraggiose proposte ha una rilevanza finanziaria pari a zero». Si conclude così la lettera pubblicata dall’Huffington Post che Stefano Fassina ha «spedito» a Matteo...