Anche un bambino arriverebbe alla stessa conclusione: o la Costituzione serve a qualcosa, ed allora quella italiana ha sonoramente fallito; oppure non serve a niente ed allora una sua strenua difesa, come quella di Zagrebelsky e Landini, suona assai sospetta. Sì, perché tanto darsi da fare a difesa della decrepita carta del 1948 torna un po' strano. Un attivismo che arriva al punto da organizzare addirittura manifestazioni di piazza per osteggiare i tentativi parlamentari non di rivoluzionare il sistema ma d'appena un po' snellire le procedure per l'aggiornamento della costituzione. Movimentare la piazza per raffinati elitari come Gustavo Zagrebelsky è davvero misura estrema ed un tantinello demagogica per chi è abituato a confrontarsi con presidenti e prelati: lascerebbe pensare che quasi alle porte ci sia un novello Mussolini all'assedio del Quirinale di Vittorio Emanuele III, con un Facta alla Presidenza del Consiglio. Concedo pure che una qualche assonanza può forse anche intravedersi; ma Mussolini non s'occupava di procedure di modifica della costituzione, perché parlava sbrigativamente d'aule sorde e grigie, mentre noi siamo alle prese con un Parlamento travicello, impegnato a darsi un percorso per modificare un'architettura istituzionale che ha dato pessima prova di sé. E se proprio d'un Duce volesse anche favoleggiarsi (ma non ce ne sarebbero le condizioni), quello potrebbe essere il capo dei Grillini, che sorprendentemente però l'immobilità della Carta fa mostre d'avere molto a cuore. Immancabile, ormai in ogni importante passaggio politico del nostro Paese, è poi apparsa all'orizzonte anche l'ombra della Magistratura: con una vecchia inchiesta di circa un paio d'anni fa, sta sonnecchiosamente indagando su d'un grappolo di concorsi universitari, alla ricerca niente di meno dell'ignota, ed assai decauta per vero, baronia universitaria. Una baronia che, guarda caso, coinvolge vari "saggi" chiamati a comporre la commissione per la riforma della nostra Carta. Cosicché, per il principio della transitività delle proprietà – di scolastica ed inattendibile memoria – cattivi baroni producono anche cattiva riforma. Un Paese davvero disgraziato. Tutto ciò che tenta di modernizzarlo fa brutta fine. Son sempre lì pronte, austere vestali ad insegnarci i valori della tradizione; tradizione si fa per dire, perché da noi vuol dire solo improduttivo privilegio e dissesto politico e finanziario. La situazione attuale è apparentemente surreale: sono associati nella difesa dello status quo, vecchi rappresentanti della più burocratica tra le tradizioni – Zagrebelsky, la Fiom ed altri – eminenti esponenti della Magistratura e, sembrerebbe incredibile, il partito di Grillo. Che la magistratura s'attesti in una visione di totale conservatorismo è perfettamente connaturale alla sua funzione nel nostro sistema politico: una burocrazia chiamata a conservare le regole, che nel nostro Paese ha occupato, per varie ragioni, ruoli ad essa estranei, non può non avere una visione conservatrice ed unilaterale, anche per i non pochi concreti privilegi ottenuti; che maturi giuristi alimentati in ogni senso dalla fedeltà all'apparato, siano spinti a venerarlo feticisticamente, talora anche per personali vanità, è altrettanto comprensibile, come lo è per sclerotizzati sindacati incapaci di comprendere il senso della storia. Ma non meraviglia nemmeno per il movimento del comico genovese: che vuole il crollo di questo sistema per sostituire ad esso non si sa bene cosa; e dunque nulla di meglio d'affidarsi all'immobilismo che ne produrrà la caduta da solo. Il nostro sistema istituzionale ha alimentato stratificazioni parassite, per superare le quali dovrebbe superarsi. Un vera sfida, quella d'un organismo che per salvarsi deve almeno in parte distruggersi. Ne sa qualcosa chi ci ha provato, vedendosi contro scatenato l'intero apparato investigativo e giudiziario.
Le vestali della Costituzione
di Orazio Abbamonte - Anche un bambino arriverebbe alla stessa conclusione: o la Costituzione serve a qualcosa, ed allora quella italiana ha sonoramente fallito; oppure non serve a niente ed allora...