Politica

Politica folle, carceri indegne Ma che paese è?

di Gian Marco ChiocciNon serve scomodare Fedor Dostoevskij per rammentare a noi tutti - menefreghisti coi guai altrui - che il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni....

Non serve scomodare Fedor Dostoevskij per rammentare a noi tutti - menefreghisti coi guai altrui - che il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni. Rileggere Delitto e Castigo serve a poco quando ti trovi a dover raccontare ciò che uno Stato incivile tiene gelosamente occultato. Giornalisticamente parlando è già capitato con l’inchiesta de Il Tempo sui 50mila innocenti sbattuti in gattabuia. Ricapita quest’oggi con un nuovo, drammatico, reportage sul sovraffollamento delle celle, primato infame in violazione dei diritti dell’uomo (come ha stigmatizzato la Corte europea), un crisantemo all’occhiello della giustizia italiana. I dati drammatici, immorali e sconci che tra infinite difficoltà abbiamo recuperato nelle segrete stanze ministeriali, devono far riflettere tutti: dai lettori agli extraterrestri imbullonati alle poltrone di palazzo fino ai manettari un tanto al chilo insensibili alle sofferenze di 65mila cristiani (la metà in attesa di giudizio) pur di non far rientrare nel conteggio dell’amnistia anche Quello Lì. Leggetevela attentamente quest’inchiesta, senza pensare a Berlusconi. Tra pelle d’oca e bile in eccesso capirete perché non si può non gioire alla notizia del raggiungimento della fatidica soglia delle 500mila firme per il referendum radicale sulla giustizia. E intuirete la difficoltà, per chi scrive, di spiegare al lettore i bizantinismi di una politica incomprensibile agli addetti ai lavori, figurarsi ai comuni mortali. È di ieri la notizia che le colombe son tornate ugualmente, nuovamente, berlusconiane attaccando (a sproposito) il giornalista più berlusconiano che c’è. Silvio ha ricucito congelando le dimissioni dei parlamentari ma non quelle dei ministri, chiedendo di fatto a Letta di non porre la fiducia ma di votare l’abolizione delle imposte. Letta risponderà picche per rispedire al mittente la responsabilità della crisi. Mezzo Pd, la nascente Forza Italia, grillini e Lega vogliono il voto, ma Napolitano proverà a negare le urne. Non so voi, ma chi ci capisce è un genio. Preferiamo chiuderla qua e ricordare l’ultimo povero cristo che s’è tolto la vita nel cesso lurido della sua cella a Livorno. Prima di bestemmiare per le tasse in arrivo, pregate per lui.

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