Politica

«La legge non può essere discussa a vantaggio di uno»

«Perché la richiesta di Berlusconi è irricevibile? Perché non ha senso porre dubbi sulla costituzionalità della legge Severino votata da Pdl e Pd? Ma per un semplice motivo, per il quale non ci vuole...

«Perché la richiesta di Berlusconi è irricevibile? Perché non ha senso porre dubbi sulla costituzionalità della legge Severino votata da Pdl e Pd? Ma per un semplice motivo, per il quale non ci vuole un giurista ma solo buon senso». Lo ha scritto su Facebook il senatore grillino Vito Crimi, membro della Giunta immunità del Senato. «Le ultime elezioni si sono svolte con la "dichiarazione di insussistenza di cause di incandidabilità" che ogni candidato ha dovuto presentare. Molti sono stati cancellati dalle liste perché avevano cause di incandidabilità, altri addirittura non si sono neanche presentati». «Addirittura in Molise un candidato ha presentato ricorso al Tar e poi al Consiglio di Stato contro la sua esclusione dalle liste per una condanna pregressa, ma tutti i giudici hanno confermato la validità dell'impianto della legge. È stata applicata a migliaia di candidati, ma per uno solo viene messa in discussione. Se qualcuno mette in discussione la applicazione della legge Severino mette in discussione tutto il Parlamento e la validità delle ultime elezioni». «La legge è uguale per tutti????» conclude Crimi.

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