Oggi l’atteso Consiglio dei ministri per sciogliere il nodo dell’Imu. Per tutta la giornata di eri sono continuati i lavori sui due piani: quello tecnico per fare una scrematura delle ipotesi sul tappeto in funzione delle risorse disponibili; e quello politico per cercare di coniugare i vincoli di bilancio con le richieste del Pdl. Lo stop di Berlusconi ai falchi ha stemperato il clima ma non per questo c’è stato un cedimento rispetto alla linea che resta quella della richiesta di abolire l’imposta su tutte le prime case e sui beni strumentali. Per individuare i margini di compromesso, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni prima ha incontrato il segretario del Pdl Angelino Alfano e il capogruppo Renato Brunetta, poi ha avuto un faccia a faccia da solo con Brunetta che in questi giorni è stato particolarmente critico verso le ipotesi di esenzione parziale espresse da alcuni ministri. «Ci sono ancora un po’ diproblemi ma pensioamo di riuscirci» ha detto al termine Brunetta. Al momento c’è un solo punto fisso, ovvero che sarà abolita la rata di giugno. Il costo è di circa 2 miliardi. Il nodo maggiore è reperire la copertura per il pagamento di dicembre pari ad altri 2 miliardi. Solo per chiudere la partita di quest’anno servono quindi 4 miliardi. Dal 2014 invece dovrebbe entrare in funzione la Service Tax dando ampi margini di discrezionalità ai Comuni. Nella ricerca delle coperture, però, il governo non potrà prescindere dalle altre priorità. Dal primo ottobre scatta l’aumento dell’aliquota dell’Iva dal 21 al 22%. Il blocco richiederebbe un miliardo. Poi c’è il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga (le Regioni hanno già esaurito le risorse messe a disposizione in precedenza) e la sitemazione degli esodati. Per le coperture c’è in ballo il ritocco delle accise sui giochi, i tabacchi e gli alcoolici mentre quelle sulla benzina dovrebbero restare invariate per evitare contraccolpi a cascata sui prezzi dei beni di consumo. Vediamo le ipotesi di intervento sull’Imu. Le abitazioni inserite nella categoria «lusso» continuerebbero a pagare l’Imu. Gli immobili classificati come A1 sono circa 36 mila mentre le ville (A8) sono 35 mila. Si tratterebbe, dicono alcune fonti, di allargare la platea delle abitazioni considerate di pregio. Per recuperare il mancato gettito dall’esenzione della prima abitazione, nei giorni scorsi si era parlato di colpire le seconde abitazioni con particolare riferimento a quelle sfitte. Ma dal vertice tra il governo e l’Anci, l’associazione dei Comuni, un sindaco ha riferito che un ministro ha garantito che il ricarico sulle seconde case è stato escluso. Un’altra ipotesi è quella di mettere sulla prima casa un livello più alto di detrazioni. Il governo poi intende anticipare lo sblocco di una nuova tranche da 10 miliardi di ritardati pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese per avere un extra getito di Iva pari a 1 miliardo. Su questo sarebbe d’accordo anche il Pdl. Qualche dettaglio in più sulla questione delle coperture necessarie è emersa dal ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, che ha escluso le ipotesi sull'introduzione di nuove tasse per compensare la cancellazione. «Non c'è nessuna ipotesi del genere». Parole in linea con quanto sostenuto in precedenza dal sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, che intervenendo su Radio1 aveva detto: «Qualche intervento marginale potrebbe essere previsto ma bisogna fare attenzione a non fare un danno maggiore che è quello di un aumento eccessivo di nuove tasse». La previsione di Baretta è che oggi possa arrivare «una soluzione definitiva». Se è «sufficientemente definita» l'idea di andare verso la Service Tax, la parte finanziaria «ha bisogno ancora di un lavoro». C’è di positivo che «da parte di tutti c’è la volontà di farcela e di trovare una soluzione». Brunetta ha lanciato strali fin prima del’incontro con il ministro Saccomanni. «Non ho visto in tre mesi nessuna proposta dal ministro Saccomanni, come posso dirmi ottimista o pessimista sull'Imu, di fronte al nulla? Il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello in serata ha preannunciato una lunga notte di lavoro. Poi ha ribadito che per «noi e il nostro elettorato l'abolizione dell'Imu è un caposaldo del nostro programma», nonchè una via efficace per uscire dalla crisi e dalla spirale recessiva che affligge la nostra economia».
Imu, trattativa a oltranza Ma il Pdl è ottimista
Vertice tra Saccomanni Alfano e Brunetta Si cerca di allargare la platea delle case di pregio
