Alta tensione nel Pdl tra falchi e colombe. La protagonista è sempre lei, Daniela Santanché, la «dura e pura» dei fedelissimi di Berlusconi, la «pitonessa» come è stata ribattezzata. La quale non si tira mai indietro quando c’è da attaccare o replicare. Aggiungendo sempre una nota più alta rispetto al suo interlocutore. Mercoledì è toccato a Maurizio Gasparri scontrarsi con lei. Ieri, invece, è finito nelle sue «grinfie» Fabrizio Cicchitto, definito «una macchietta, uno che fa ridere». In una intervista al «Fatto quotidiano», rispondendo alla domanda su perché Cicchitto «ce l'abbia così tanto con lei», ha risposto: «Fabrizio è una macchietta, uno che fa ridere. Quando lo vedo sono baci e abbracci e davanti a me non ha mai osato fare una critica». Dura la replica di Cicchitto. «Che in un momento così drammatico come l'attuale, Daniela Santanché quotidianamente insulti qualcuno del Pdl è la dimostrazione di quanto sia consapevole della serietà della situazione», ha risposto. «Quanto al sottoscritto – ha concluso – quello che penso gliel'ho sempre detto a voce e per iscritto. Come lei sa benissimo». Più tardi, in un tweet Daniela Santanché ha provato a precisare la sua frase: «Non macchietta ma maschietti, questo è il mio pensiero...». Questo continua scambio di frecciate inizia però a innervosire i dirigenti del Pdl. E ieri pomeriggio il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi è intervenuto, pur non citando nessuno direttamente, chiedendo di evitare altri battibecchi, spiegando di temere per il Pdl «divisioni dovute a protagonismi personali». «Mai come ora il Pdl è fortemente unito attorno al suo leader carismatico, che non vuole fare un passo indietro – ha proseguito – Non mi preoccupano i falchi e le colombe, distinzione inesistente. Mi preoccupano, invece, i protagonismi personali, perché troppe volte per progetti personali, legittimi, rischiano di creare divisioni intorno al Pdl che non ci sono e che fanno male al Pdl e soprattutto al Presidente Berlusconi». Da qui l'invito a «lavorare tutti insieme, lasciando perdere i verticalismi e gli orizzontalismi». "Le legittime sensibilità sono tutte bene ammesse - ha rimarcato Lupi - sono tutti un grande contributo in un grande partito come il nostro però dobbiamo avere a cuore una cosa: la democrazia del Paese, la difesa del nostro Presidente Berlusconi. Se evitassimo dichiarazioni come quelle l'uno contro l'altro, mi sembra sarebbe meglio per tutti».
Santanché «graffia» Cicchitto. Lupi si arrabbia: «Basta protagonismi»
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