OnorevoleSisto, si aspettava la nota di Napolitano? «Era il mio ultimo pensiero che potesse arrivare il 13 agosto. È stata una scelta imprevedibile». Apprezza quello che ha detto il presidente della Repubblica? «Il messaggio è istituzionale e pone alcuni paletti chiari. Dice che il governo non si tocca, che dunque non si può pensare di andare alle elezioni, e riafferma la separazione dei poteri. Chiede alla politica di rispettare la giustizia ma anche alla giustizia di fare lo stesso con la politica, almeno per il futuro. Inoltre riconosce Berlusconi come un leader di una parte importante e lo invita a trovare delle soluzioni politiche, ovviamente rispettando la sentenza». Il presidente nomina espressamente la grazia... «Napolitano dice cose giuste. Quando e se ci sarà la domanda di grazia avvierà un’istruttoria. Il suo discorso mi sembra una risposta ai media e all’opinione pubblica, è il segno dei tempi». Ma Berlusconi chiederà la grazia? «Penso che deciderà le sue mosse momento per momento». Ma può chiedere la grazia con altri 4 processi in corso? «Si pone una questione di meritevolezza e buona condotta. Comunque Berlusconi potrebbe chiedere la grazia anche subito, poi tutto dipenderà dalla valutazione che sarà data alla sua richiesta» Quando sapremo se Berlusconi potrà ricandidarsi? A settembre? «Nessuno pensi che il Senato deve soltanto prendere atto della sentenza. La giunta delle elezioni è tenuta a dare un giudizio tecnico giuridico. Innanzitutto deve valutare se l’incandidabilità prevista dalla legge Severino del 2012 ha effetto retroattivo oppure no. Inoltre, applicando l’indulto, i 4 anni inflitti a Berlusconi diventano uno e dunque non ricadrebbero nella legge Severino, che ha posto la soglia minima per l’incandidabilità a pene di due anni. Ma non è tutto. Se nelle motivazioni della sentenza ci fosse un errore materiale o di fatto, Berlusconi potrebbe fare ricorso. Quindi la giunta prima di cominciare una valutazione deve aspettare almeno le motivazioni». Altre questioni? «Va verificato anche se il provvedimento della giunta sia impugnabile». Che effetti politici avrà la nota del Capo dello Stato? «Le sue parole inducono il Pdl a una riflessione e, nello stesso tempo, non tolgono le castagne dal fuoco al Pd. Di fatto il presidente scontenta i Democratici che vorebbero andare subito alle elezioni».
«Al Senato esame lungo e tecnico»
Sisto«La giunta delle elezioni non dovrà solo prendere atto della sentenza ma analizzare tante questioni: retroattività, indulto e ricorsi. Serve tempo»
