Ci risiamo. Non sono più le urla dei cispadani ad additare la Capitale come centro del malaffare. Ora è la perfida Albione a mettere in guardia i sudditi di sua maestà in partenza per le vacanze romane dai pericolosi figli della Lupa. La Capitale, infatti secondo l’avviso dell’ambasciata britannica «portavoce» del sito ufficiale del governo inglese «gov.uk», è piena di insidie, con «gang» composte anche da minorenni, pronte ad entrare in azione tra la gente. Una Capitale pericolosa, dove è meglio lasciare gli oggetti di valore in albergo per evitare scippi e borseggi, in particolare sui bus in centro e alla stazione Termini, sui treni notturni e all’aeroporto di Fiumicino. Dettagliato il modus operandi dei malviventi anche grazie ai video postati sul sito, alle testimonianze di chi si è ritrovato senza borsa o catenina. Non mancano i consigli anche di alcuni giornali Usa per l’uso di una Capitale molto simile a Salerno e Napoli: state attenti o, meglio ancora, non andateci. Ha ragione il sindaco Marino a respingere al mittente le accuse e a difendere una metropoli dove la microcriminalità è sicuramente inferiore a quella di tante città europee ed americane, ma soprattutto che non merita di essere vittima di allarmismi. Diremmo che non merita lo snobismo molto simile al razzismo troppo spesso messo in evidenza soltanto a senso unico. Basti vedere quanto clamore ha suscitato la vicenda della star americana Oprah Winfrey «maltratta» a Zurigo dove una commessa le ha negato una borsa «per lei è troppo cara». Facile, un gesto razzista. Pronte le scuse della proprietaria della boutique: «La commessa non parla bene l’inglese. È italiana». E voilà. Nel Belpaese solo ladroni e ignoranti.
Roma ladrona e i soliti yankee
di Sarina BiraghiCi risiamo. Non sono più le urla dei cispadani ad additare la Capitale come centro del malaffare. Ora è la perfida Albione a mettere in guardia i sudditi di sua maestà in partenza...