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Grillo: Re Giorgio ha fallito, faccia un passo indietro

Napolitano dovrebbe fare «un passo indietro» perché «le sue decisioni hanno consegnato il Paese all'immobilità per mesi mentre l'economia franava». Beppe Grillo attacca sul suo blog il Capo dello...

Napolitano dovrebbe fare «un passo indietro» perché «le sue decisioni hanno consegnato il Paese all'immobilità per mesi mentre l'economia franava». Beppe Grillo attacca sul suo blog il Capo dello Stato. «Napolitano ci ha provato. Lui voleva, vuole, lo status quo, la stabilità politica. Ha creduto - scrive il leader del Movimento 5 Stelle - che un governo delle larghe intese potesse impedire il crollo del Paese. Invece ha ottenuto l'effetto contrario». Il comico insiste: «È l'ultimo dei politici della Prima Repubblica ancora sulla scena dopo la scomparsa di Andreotti, Cossiga e di tanti altri. È, che lo voglia o meno, il vero punto di riferimento di un Governo di nani». Per Grillo il Capo dello Stato è «il garante di una situazione politica destinata al fallimento che ha consentito e avallato. Gli chiedo un passo indietro - scrive - il passaggio del testimone a un altro presidente che deciderà se sciogliere le Camere o proporre scenari di governo diversi da quello attuale che è insostenibile come Napolitano stesso probabilmente ammetterebbe in privato. Ci sono sempre alternative, signor Presidente, e oggi è necessario voltare pagina». Le parole del comico provocano una bufera. «Il fallimento è di Grillo e del M5S, incapaci di assumersi l'onere della responsabilità. Forza presidente Napolitano» scrive su Twitter la portavoce del gruppo Pdl alla Camera Mara Carfagna. Attacca anche il capogruppo del Pd a Montecitorio, Roberto Speranza: «Le parole di Grillo sul presidente Napolitano sono semplicemente irricevibili. Purtroppo, però, ormai il leader del Movimento 5 Stelle ci ha abituati ad affermazioni di questo tenore». «Giorgio Napolitano è l'unica intelligenza politica di questo momento. E il suo sostegno convinto al governo Letta non è un modo per tenere in vita un esecutivo morto, bensì una spinta per riaccreditare le istituzioni nei confronti dei cittadini, così come prefigurato quando costituì il Comitato dei saggi per le riforme. Grillo? Fa il suo mestiere e sinceramente mi pare addirittura soprendente che si continui a considerare una notizia le cose che dice» sottolinea Giuseppe De Mita (Scelta civica). Per la deputata del Pd Pina Picierno «quando si è in cerca di visibilità si ricorre a tutto. Grillo, alla ricerca di un senso politico da dare al suo agire, percorre questa strada. Spararla grossa sperando di rivitalizzare le proprie truppe è roba vecchia, genera assuefazione e noia. L'Italia - aggiunge - sta attraversando una fase economica difficilissima in cui si decide il futuro del Paese: rimanere una potenza internazionale o avvitarci in una caduta dalle tragiche conseguenze. Il Presidente Napolitano ha consentito all'Italia di continuare ad operare per la prima possibilità».

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