Un fascicolo contro ignoti con l'ipotesi di reato di vilipendio delle istituzioni costituzionali: è il reato ipotizzato dalla Procura di Ravenna, che ha aperto un fascicolo per il lancio di banane fatto venerdì sera a Cervia, contro il ministro per l'integrazione Cecile Kyenge, nel corso del suo intervento sul palco alla festa del PD. Sul fatto sono in corso indagini: il reato ipotizzato, commenta la procura, lascia spazio agli accertamenti necessari. Intanto però sulla vicenda è arrivato il giudizio, duro di Umberto Bossi: Roberto Maroni «sta sbagliando», ha detto, «io non l'avrei invitata alla nostra Festa». «Non si dialoga con chi vuole distruggere la Bossi-Fini, che è l'ultimo baluardo rimasto contro l'immigrazione clandestina – ha proseguito – La Kyenge fa di tutto per non essere amata». E le offese è stato chiesto a Bossi. «In giro c’è sempre qualcuno che fa il pirla, ma il problema non sono i cretini che fanno queste cose. Il problema è politico».
Inchiesta sul lancio di banane alla Kyenge
La Procura apre un fascicolo contro ignoti. Bossi: «Maroni sbaglia, non doveva invitarla alla nostra Festa»
