Politica

L’ostruzionismo anti Caronte

di Francesco Damato Mentre tutti attendiamo con comprensibile timore l’arrivo di Caronte, l’anticiclone che potrebbe fare di questa estate la più torrida degli ultimi dieci anni, gli onorevoli...

Mentre tutti attendiamo con comprensibile timore l’arrivo di Caronte, l’anticiclone che potrebbe fare di questa estate la più torrida degli ultimi dieci anni, gli onorevoli deputati dell’opposizione grillina hanno deciso di asserragliarsi, diciamo così, nei ben condizionati ambienti della Camera. Dove non si bada notoriamente a spese per rendere confortevole l’aria. Lo scopo dichiarato della mobilitazione è di rispondere con l’ostruzionismo, probabilmente destinato ad essere imitato anche da altri gruppi del fronte del no, a quella inaudita sfida - pensate un po’- che sarebbe il ricorso del governo alla fiducia per cercare di sottrarre il percorso del decreto legge chiamato «Fare» ad un doppio ingolfamento. Quello degli ottocento emendamenti lamentati dal ministro dei rapporti con il Parlamento e quello degli altri provvedimenti che la maggioranza vorrebbe far votare prima della sospensione estiva dei lavori, fra cui il disegno di legge propedeutico alla riforma della Costituzione. La fretta del governo, che pure è spesso accusato, qualche volta non a torto, da settori e aspiranti leader della stessa maggioranza di indulgere troppo ai "piccoli passi" e ai rinvii, è stata rapidamente bollata come "dittatura" da quell’esigentissimo e collaudato democratico che è Beppe Grillo. Nel cui movimento si è ormai visto quanto sia facile rischiare l’espulsione e gli insulti dissentendo dalle direttive, opinioni, umori e quant’altro del comico genovese prestatosi alla politica, ma senza perdere di vista i suoi buoni affari. Tipo quelli immobiliari nella sua villa Corallina a Marina di Bibbona. Per le cui otto camere, sei bagni, piscina e parco si pagano, o si chiedono, 14 mila euro di affitto la settimana, più duemila di cauzione, giustamente, per eventuali danni. E sembra che le settimane di locazione ancora scoperte di questa estate siano rimaste solo due. Beato lui, con i tempi di crisi che corrono, almeno per quelli che Grillo si vanta di rappresentare elettoralmente. E in difesa dei quali strapazza "Capitan Findus Letta", come egli chiama il giovane presidente del Consiglio Enrico, colpevole anche di essere il nipote di Gianni. A pensarci bene, Caronte potrebbe pure dirigersi altrove. La politica italiana è impazzita già di suo. E non soltanto d’estate.

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