Un giro di incontri con tutti i gruppi parlamentari di maggioranza per avviare il chiarimento chiesto da più parti ma anche per chiedere alla sua maggioranza più compattezza nel sostegno ai provvedimenti varati dal governo alla vigilia del traguardo dei cento giorni. Enrico Letta partecipa oggi alla riunione del gruppo Pd della Camera e venerdì alla direzione del partito, per sminare i problemi che giungono dal Pd, ma domani incontrerà anche i gruppi parlamentari del Pdl e la prossima settimana quelli di Scelta civica. Un modo per mandare alla sua maggioranza il segnale che non ci sono figli e figliastri e per anticipare a subito quel «tagliando» chiesto, seppure in modo diverso, da tutti i partiti di maggioranza. Un tagliando che però a palazzo Chigi preferiscono non chiamare così e che assolutamente non vogliono sia legato a ipotesi di rimpasto. Perché la squadra è quella e tale resterà, si spiega. Piuttosto serve un rinnovato e reciproco patto tra il governo e la sua maggioranza per affrontare i prossimi passaggi parlamentari e le prossime scelte di politica economica entro i primi di settembre. Del resto, si fa notare, da subito Letta ha voluto impostare un dialogo con il Parlamento. E ora è il momento per registrare questo rapporto e coordinare al meglio l'attività perché le leggi da approvare sono tante e serve un impegno forte del Parlamento. Per questo il premier intende incontrare i gruppi parlamentari che compongono la maggioranza e chiarire che il programma su cui ha ottenuto la fiducia deve essere rispettato da chi lo ha votato. Intanto è arrivato l’aut aut della commissione nazionale di garanzia del Pd al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. Scelga: o il Pd o il Megafono, è la sostanza di quanto deciso ieri sera. Punto nodale il richiamo all'articolo 2 comma 9 dello statuto del Pd: «Sono escluse dalla registrazione nell'anagrafe degli iscritti e nell'Albo degli elettori del Pd le persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici o aderenti a gruppi consiliari diversi da quello del Partito democratico».
Letta dal Pd Ed esplode il caso Crocetta
Un giro di incontri con tutti i gruppi parlamentari di maggioranza per avviare il chiarimento chiesto da più parti ma anche per chiedere alla sua maggioranza più compattezza nel sostegno ai...