Chissà cosa starà provando. Lui che da magistrato era il «nemico pubblico numero uno» dei politici italiani, ora è finito sul banco degli imputati. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il presidente della giunta regionale della Campania Stefano Caldoro e l’ex presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, sono infatti indagati nell’ambito dell’indagine, condotta dalla Procura di Napoli, sulla Coppa America. La stessa in cui erano stati precedentementi indagati il fratello del primo cittadino, Claudio de Magistris, il presidente dell’Unione industriali di Napoli Paolo Graziano, il capo di gabinetto di De Magistris Attilio Auricchio, e Mario Hubler. De Magistris, Caldoro e Cesaro sono accusati di illecita selezione di socio privato per l’ingresso dell’Unione industriali come partner privato dell’Acn, la società che ha gestito le due edizioni della Coppa America che si sono svolte a Napoli. Secondo l’accusa, infatti, il partner privato si doveva scegliere con una gara pubblica. I pm ipotizzano anche il reato di abuso d’ufficio in relazione alla seconda edizione della Coppa America, che si è svolta quest’anno e, quindi, non vede coinvolto Cesaro che ha lasciato la Provincia nel 2012. Il riferimento è all’ingresso nell’Acn della Camera di commercio, che aveva sostituito l’Unione degli industriali: la legge finanziaria del 2008, infatti rileva la Procura - prevede che gli enti territoriali non possano avere partecipazioni in società miste. Il primo sequestro ai danni di Auricchio era stato annullato dal Tribunale del Riesame. I giudici avevano dichiarato la nullità del provvedimento per «assoluta carenza di motivazione». I pm Graziella Arlomede e Marco Bottino, titolari con il procuratore aggiunto Francesco Greco dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza, hanno emesso un nuovo decreto, integrando la motivazione e il capo d’imputazione. Gli indagati hanno sempre respinto le accuse. E De Magistris, in passato, aveva parlato di «montagne di fango» sottolineando poi le motivazioni del Riesame. Ovviamente si tratta di indagini preliminari e non di un’ammissione di colpevolezza. Di cui non è convinto nemmeno l’esponente Pdl Fabrizio Cicchitto: «Leggiamo dell’indagine giudiziaria aperta dalla Procura di Napoli nei confronti del Presidente della Regione Caldoro, del sindaco di Napoli De Magistris e del Presidente della Provincia Cesaro a proposito della Coppa America e ci permettiamo di osservare che con questo andazzo in Italia sarà impossibile fare alcunché e nessuno prenderà più iniziative che lo mettano a rischio».
L’ex pm De Magistris finisce indagato per la Coppa America
Chissà cosa starà provando. Lui che da magistrato era il «nemico pubblico numero uno» dei politici italiani, ora è finito sul banco degli imputati. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il...
