E dopo una settimana di polemiche, di attacchi a Roberto Calderoli e alla Lega, anche Sel scopre di avere in casa il suo razzista. A testimonianza che, come diceva Pietro Nenni, «a fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro...che ti epura». Succede a Cavarzere, provincia di Venezia. Angelo Romano Garbin, consigliere comunale eletto nelle liste del partito di Nichi Vendola, scrive su Facebook un post contro Dolores Valandro, l’ex leghista padovana che, sempre sul popolare social network, aveva postato frasi ingiuriose contro il ministro Cecile Kyenge, invitando qualcuno a «stuprarla» (per questo è stata condannata a 13 mesi di reclusione ndr ). Garbin non si fa troppi problemi e per rendere il suo pensiero ancora più chiaro si affida al dialetto veneto: «Ma varda che rassa de femena... la sarìa da molare in on recinto co’ na ventina de negri assatanà e nesuno che la juta e stare a vedare la sua reassion». Tradotto: «Bisognerebbe abbandonarla in un recinto con una ventina di negri assatanati e vedere la sua reazione». La polemica è immediata. La frase viene cancellata, la vicende finisce comunque in consiglio comunale ma, scrive il Corriere del Veneto , tutto si chiude con un ordine del giorno che condanna la violenza verbale sulle donne e il razzismo, mentre Garbin resta in silenzio, si astiene nella votazione ed evita accuratamente di scusarsi. Tanto basta per convincere i leghisti ad alzare il tiro e spostare il caso a livello nazionale. Il capogruppo del Carroccio al Senato, Massimo Bitonci, veneto anche lui, annuncia querela: «L’istigazione allo stupro è un reato gravissimo e giustamente deve essere perseguito con la massima severità non vorremmo che ci fosse un trattamento differenziato nei confronti di un esponente di sinistra. Ci aspettiamo che la magistratura applichi la stessa celerità e rigore anche per Garbin e che nel processo contro di lui il comune si costituisca parte civile. Siamo tutti uguali di fronte alla legge, la sinistra non è più uguale degli altri». Nel mirino finiscono ovviamente Nichi Vendola e il presidente della Camera Laura Boldrini che vengono accusati di utilizzare due pesi e due misure: inflessibili quando si tratta di altri, fin troppo teneri quando si tratta di esponenti del loro partito. A stretto giro di posta arriva una nota ufficiale di Boldrini: «Vanno censurate nel modo piu' netto le parole volgari con le quali un consigliere Sel del Comune di Cavarzere si è rivolto all’esponente leghista Dolores Valandro. Il pregiudizio non ha colore, come non lo ha il più squallido maschilismo, tanto più insopportabili quando provengono da forze politiche che delle questioni di genere e della lotta al razzismo fanno una loro bandiera. La politica non potrà ritrovare ruolo e credibilità finché non saprà recuperare sobrietà e liberare il suo linguaggio da questi eccessi, sempre più intollerabili». Ma non è sufficiente. Su Twitter il segretario della Lega Roberto Maroni tira in ballo il governatore pugliese: «Offendere i leghisti si può. Ecco la solita doppia morale della sinistra boldrinian-vendoliana e di certi giornalisti (si fa per dire...)». Anche qui la risposta del diretto interessato è immediata. «Maroni, noi non perdoniamo a nessuno le volgarità razziste e sessiste - scrive su Twitter Vendola -. Voi invece con quelle ci costruite la politica e le vostre carriere». Insomma, lo scontro politico è più che acceso. La «buona notizia» arriva quando, con un comunicato dell’ufficio stampa nazionale di Sel, si fa sapere che «gli organismi provinciali di Sinistra Ecologia Liberta di Venezia hanno avviato le procedure di espulsione dal partito del consigliere comunale di Cavarzere Garbin». Il «razzista di sinistra» verrà cacciato. Sarebbe bello sapere se si dimetterà. Altri non l’hanno fatto. Purtroppo.
Anche Sel ha il suo razzista
InsultiUn consigliere comunale di Cavarzere (Ve) contro l’ex leghista Valandro: «Abbandoniamola con una ventina di negri». Condanna di Boldrini e Vendola