Marco Tronchetti Provera sapeva dei dossier illegali raccolti dalla security di Telecom quando era presidente dell’azienda di telecomunicazioni. Per questo il giudice della settima sezione penale di Milano Anna Calabi lo ha condannato, con l’accusa di ricettazione, a un anno e otto mesi di reclusione. La pena è stata sospesa. Il procuratore aggiunto Alfredo Robledo aveva chiesto quattro mesi in più. Il manager dovrà anche risarcire le parti civili. Per Telecom, che aveva avanzato la richiesta di sei milioni, è stata stabilita la somma di 900 mila euro. La vicenda che ha coinvolto l’attuale numero uno di Pirelli risale al 2004. All’epoca si era in piena «guerra» per il controllo di Brasil Telecom. Il processo, partito a febbraio, riguarda una serie di informazioni sul manager e la sua famiglia rubate dal computer di un uomo dell’Agenzia investigativa «Kroll» dagli addetti alla sicurezza guidati da Giuliano Tavaroli. Per l’accusa, Tronchetti era consapevole della provenienza illecita di quei dati. Contro Tronchetti non ci sono solo le dichiarazioni di Tavaroli, secondo il quale Provera diede l’ok all’invio dei files dal Brasile, ma anche una serie di «riscontri documentali e testimoniali», tra cui la versione dell’ex investigatore privato Fabio Ghioni. Nel 2004, è la ricostruzione del pm, ci fu una riunione tra Tavaroli, Tronchetti Provera e gli avvocati Francesco Mucciarelli e Francesco Chiappetta, nella quale si fece il punto sul modo in cui erano state acquisite le informazioni. È lo stesso manager, per Robledo, ad aver ammesso con alcune dichiarazione le sue responsabilità. Tesi respinta dallo stesso numero uno di Pirelli, nelle dichiarazioni spontanee del 18 marzo, e ribadita nella scorsa udienza dal legale Roberto Rampioni, che aveva chiesto l’assoluzione perchè «il fatto non sussiste». Il giudice ha anche disposto la trasmissione degli atti in Procura per Chiappetta, dell’ufficio legale di Telecom, e Muciarelli, legale di fiducia di Tronchetti, che avevano partecipato alla riunione del 2004. In aula, il 19 gennaio, i due avvocati hanno raccontato che Tronchetti Provera non era al corrente che si trattasse di informazioni ottenute illegalmente. Testimonianze che, per il giudice, potrebbero essere false. Calabi ha anche disposto che i risarcimenti per Telecom, l’ex ad di Brasil Telecom Carla Cico (che per il momento ha ottenuto dal tribunale una provvisionale di 400 mila euro), il manager brasiliano Daniel Dantes e banca Opportunity vengano stabiliti in sede civile. Per il difensore di Tronchetti, la condanna «è inspiegabile». Perché, ha spiegato Roberto Rampioni, «è fuori dalla logica giuridica e dalla logica comune che Tronchetti sia stato condannato per il reato di ricettazione, avendo disposto l’invio della documentazione all’autorità giudiziaria». Soddisfatte, al contrario, le associazioni dei consumatori: «Finalmente - ha affermaro Elio Lanutti, presidente di Adusbef - è stato condannato per ricettazione l’intoccabile Tronchetti Provera».
Condannato Tronchetti Provera
RicettazioneUn anno e otto mesi di reclusione al manager «Sapeva dei files sottratti all’agenzia investigativa Kroll»