Politica

«La legge va bene Cambiarla non è una priorità»

«Noi non facciamo questioni personali. Io combatto le idee che sono diverse dalle mie in modo leale ma mai questioni personali». Il governtore lombardo Roberto Maroni, segretario della Lega Nord,...

«Noi non facciamo questioni personali. Io combatto le idee che sono diverse dalle mie in modo leale ma mai questioni personali». Il governtore lombardo Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, parla dei suoi rapporti con il ministro Cecile Kyenge, durante un’intervista al programma Radio Days , condotto da Michele Cucuzza e Chiara Giallonardo, su Radio 2. «Il ministro Kyenge - sottolinea -, ha temperato la sua idea rispetto all’inizio, quando ha detto ius soli , punto. Chi nasce in Italia è, per legge, cittadino italiano. Noi siamo nettamente contrari. È una situazione che, così, non c’è in nessun Paese europeo e mi pare che, per un Paese di frontiera come l’Italia, sarebbe devastante, perché chiunque arriva, clandestino o meno, nasce qui, il bambino diventa cittadino italiano, i genitori, cosa fai? Li rimandi indietro? E non vuoi far venire i nonni e i parenti? Diventa incontrollabile». «Noi abbiamo una legge che funziona - aggiunge - e che dice che chi sta in Italia e dimostra di rispettare le nostre regole e il nostro modo di vivere, dopo 10 anni può diventare cittadino italiano. Non vedo il motivo, oggi, con tutti i problemi che abbiamo, di metterci a rovistare in questo armadio». «Il ministro - conclude - l’ho incontrato qualche giorno fa a Palazzo Chigi a un incontro su Expo, e le ho detto "io non sono d’accordo con quello che dice lei, però, ovviamente, pieno rispetto nei suoi confronti"».

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