È polemica in rete sulle dichiarazioni shock di Roberto Calderoli che in occasione della festa della Lega a Treviglio ha detto, facendo riferimento al ministro Cecile Kyenge: «Quando la vedo non posso non pensare a un orango». Uno dei primi a manifestare il suo sdegno su Twitter è stato Il deputato del Pd Khalid Chaouki che ha scritto: «Chiediamo le dimissioni di Calderoli dalla presidenza del Senato» e poi, in una serie di tweet successivi: «Un ragionamento senza senso. Mi vien da dire, date il buon esempio», riportando il nome di Nomfup, il blog gestito tra gli altri da Filippo Sensi, vicedirettore di Europa. Anche il premier Enrico Letta ha condannato senza mezze misure l'affermazione xenofoba del leghista in una nota: «Le parole riportate oggi da organi di stampa e attribuite al senatore Calderoli nei confronti di Cecile Kyenge sono inaccettabili. Oltre ogni limite. Piena solidarietà e sostegno a Cecile. Avanti col tuo e col nostro lavoro». In seguito alla condanna di Letta, Chauki in prima linea ha scritto sul social network: «Vanno pretese le sue scuse e le dimissioni da vice presidente del Senato! Non sottovalutiamo il razzismo». Nichi Vendola ha duramente criticato Roberto Calderoli per le parole sul ministro Cecile Kyenge. "L'autore della porcata del Porcellum, l'autore della scellerata maglietta con gli insulti anti-islam, si scatena ora con parole vergognose verso il ministro Kyenge, ha scritto il leader di Sel su Twitter. "E' chiaro ed evidente che Calderoli non puo' rappresentare degnamente il vertice del Senato", ha sottolineato. "Noi invece, siamo davvero onorati di poter ospitare ministro Kyenge alla festa nazionale di Sel a Milano il 27 luglio insieme a Laura Boldrini", ha aggiunto. «Il senatore Calderoli rappresenta un caso di gravissimo sdoppiamento di personalità. Quando presiede il Senato lo fa con equidistanza. Quando parla da leghista tocca le vette della massima volgarità politica e civile. Il suo insulto al ministro Kienge è totalmente incompatibile col suo ruolo di vicepresidente del Senato». Così il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, commenta le dichiarazioni di Roberto Calderoli sul ministro Kienge.Il vicepremier e ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha chiamato il ministro Cecile Kyenge per esprimere piena solidarieta' e forte vicinanza, da parte dei colleghi di governo del Popolo della Liberta' e dell'intero partito, per le ingiuriose parole ricevute. "Nessuna differenza politica ne' di opinione su singoli argomenti - ha affermato il vicepremier - puo' mai giustificare quello che e' accaduto". E in serata Calderoli ha chiesto scusa delle parole dette al Tg1: "Sono disponibile al confronto, è stata una battuta all'interno di un comizio, me ne scuso, ma sono pronto a dare battaglia, in tutte le sedi, riguardo alle sue posizioni, che considero sbagliate sull'immigrazione".
Calderoli: "Vedo Kyenge e penso a un orango". E poi chiede scusa
E' polemica sulle dichiarazioni shock del leghista, che, alla festa del suo partito a Treviglio, ha offesto il ministro dell'inegrazione. Il vice premier Alfano: "Nulla giustifica simile ingiurie"
