Politica

Berlusconi: fiducia nella ragionevolezza della Cassazione

Il Cav rilancia: non ce l’ho con la magistratura ma certi procedimenti mi sembra nascano dalla voglia di eliminarmi per via giudiziaria

«Ho fiducia nella ragionevolezza (della Cassazione, ndr.), ho fiducia che ci siano anche magistrati che amministrano la giustizia senza pregiudizi». È quanto dichiarato da Silvio Berlusconi in un'intervista nella quale ricostruisce il caso Mediaset. «Io non ce l'ho con la magistratura in senso astratto - specifica poi il Cavaliere - Io ho rilevato con sdegno, e anche con terrore, che certi procedimenti nei miei confronti non sembrano nascere da fatti concreti, ma dalla voglia di eliminarmi per via giudiziaria. Resta il fatto che io dopo tanti processi ho avuto una caterva di assoluzioni con formula piena, salvo tre, mi sembra, per prescrizione a causa della lentezza della giustizia. Dunque non confondo certe iniziative aggressive con il normale lavoro dei magistrati». «Io non devo mandare alcun messaggio, né di pace né di guerra (alla Cassazione, ndr.) - aggiunge ancora Berlusconi - Io confido che i magistrati della Cassazione leggano e valutino le carte insieme a tutti gli elementi che servono per un giudizio sereno. E un tale giudizio non può che essere favorevole, ma non per un atto di bontà. Dunque, malgrado la stanchezza fisica mi sento mentalmente in forma. Semmai mi angoscia la nostra sostanziale impotenza di fronte alla tragedia del Paese».

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