Il Partito Democratico prova a liberare il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni dall’accerchiamento. Dopo le critiche piovute sull’inquilino di via XX settembre da parte dei «falchi» del Pdl, ci provano i componenti «Dem» del governo a blindare la posizione dell’ex banchiere. «Gli attacchi del Pdl sono indecenti» spiega il viceministro dell’Economia Stefano Fassina, «vengono da esponenti di un partito che quando è stato l’ultima volta al governo ha impegnato l’Italia al pareggio di bilancio anticipato nel 2013, unico caso in Europa, ha firmato il Six Pack, l’impianto base dal quale è poi nato il fiscal compact, e oggi attacca chi responsabilmente cerca di trovare soluzioni ai problemi che loro stessi hanno creato». «È chiaramente - prosegue l’esponente del Pd - un tentativo di essere un partito di lotta e di governo, di scaricare le proprie responsabilità e di far dimenticare agli italiani gli errori che hanno compiuto in passato, proponendo ora un piano per abbattere di 400 miliardi il debito pubblico con cifre e quantificazioni assolutamente ridicole». «È ora che intervenga Alfano - auspica Fassina - che è vicepremier e segretario del Pdl. Bisogna evitare che gli equilibri sui quali poggia il governo divengano insostenibili». Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro per i Rapporti col Parlamento Dario Franceschini: «Saccomanni è determinante per la credibilità europea e internazionale dell’Italia - spiega l’ex segretario dei Dem - e fin qui ha fatto bene: è responsabile e competente. E le sue scelte impegnano tutto il governo, non sono mai frutto di decisioni individuali». Quindi, insiste il ministro, «attaccare lui è come attaccare tutto il governo». Poi Franceschini si sofferma sul nodo dell’Imu, che è la questione sulla quale il Pdl ha scatenato i suoi attacchi al Tesoro: «La sospensione dell'Imu - spiega - finora non ha riguardato le case di lusso: per esempio, si può intervenire in tal senso, senza toccare in alcun modo le villette bifamiliari dei pensionati che non hanno nulla a che vedere con le case di lusso. Poi, per l’Imu sulla seconda casa, bisogna immaginare un trattamento differenziato per le seconde, terze, quarte o quinte case». E aggiunge: «La proroga dell’aumento Iva già decisa costa 1 miliardo, farla fino a dicembre ne costa 2, evitare l’aumento nel 2014, altri 4. L’eliminazione dell’Imu sulla prima casa costa 4 miliardi ogni anno. La somma fa 14 miliardi per il 2013-2014. Quindi, è evidente che vanno fatte delle scelte».
Il Pd fa quadrato intorno a Saccomanni
Fassina e Franceschini difendono il ministro dell’Economia dagli attacchi del Pdl: «È indecente che se la prenda con lui chi ha sfasciato i conti pubblici, sull’Imu troveremo una soluzione»
