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Torna la paura sui mercati, lo spread risale oltre 300 punti

Torna la paura sui mercati internazionali. E a farne le spese sono le Borse e i titoli del debito pubblico.Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti continua ad allargarsi in linea...

Torna la paura sui mercati internazionali. E a farne le spese sono le Borse e i titoli del debito pubblico. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti continua ad allargarsi in linea con il clima di tensione che impera sui mercati dopo che la Federal Reserve ha reso noto di essere pronta a tirare il freno sugli stimoli monetari. Il differenziale negli ultimi scambi tocca un massimo di seduta di 303 punti, mentre il rendimento del decennale tocca il 4,84%, il massimo dallo scorso 6 marzo. Intanto lo spread Bonos/Bund sale a 327 punti con il tasso che sfonda la soglia psicologica del 5%. Il direttore generale del Debito pubblico del ministero dell'Economia, Maria Cannata, spiega che la battuta d’arresto nel processo di miglioramento degli spread «va ricondotta ad uuna iper reazione alle dichiarazioni del governatore della Fed e quindi non dipende da problemi interni né dell'Eurozona né dell'Italia». Per Cannata la stabilità sui mercati non arriverà molto presto perché è l'economia dell'intera Eurozona ad essere in sofferenza e gli analisti di mercato individuano molto più nell'economia reale che in altri fattori la possibilità di superamento dei problemi sistemici. Per questo, ha spiegato, «non può esserci stabilità a breve. Ulteriori miglioramenti nell'Eurozona sono frenati anche dal clima di attesa per le elezioni in Germania». Piazza Affari ieri ha chiuso in calo, seppur non sui minimi di giornata, con l'Ftse Mib a -0,93% a quota 15.112 punti e l'All Share a -0,9% e 16.085 punti. La contrazione di Milano risulta comunque più ridotta rispetto agli altri mercati europei, che oltre ai timori per la Fed aggiungono quelli per un possibile credit crunch in Cina. Timori che hanno affossato in mattinata la chiusura delle Borse asiatiche, con Shangai che ha addirittura archiviato la peggior giornata degli ultimi quattro anni. Su Piazza Affari ha inoltre pesato lo stacco delle cedole di alcune titoli del paniere principale, come Exor -2,94% e A2a -3,68%. Autentico tonfo per Bpm. Euro in calo sul dollaro (1,3099 dollari). Le azioni della Popolare Milano, sospese nel corso della seduta, hanno lasciato alla fine il 7,5%. Contrastati gli altri finanziari: Unicredit +2,2%, Intesa Sanpaolo +1,23%, Mediobanca -0,5%, Generali +0,23%. In evidenza Fiat (+3,8%) dopo aver rinegoziato con un pool di banche alcune linee di credito.

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