Politica

Risparmiateci Bella ciao

di Sarina BiraghiTre meglio che una. Ilda la rossa (in ferie il giorno della sentenza del suo imputato preferito) aveva chiesto 6 anni, il Tribunale di Milano (tre giudici donne, ma i magistrati...

Tre meglio che una. Ilda la rossa (in ferie il giorno della sentenza del suo imputato preferito) aveva chiesto 6 anni, il Tribunale di Milano (tre giudici donne, ma i magistrati uomini si sono estinti?) dopo 7 ore di Camera di Consiglio ha condannato Silvio Berlusconi a 7 anni di reclusione per concussione e prostituzione minorile con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Una condanna pesantissima, smisurata, un giudizio morale, la sintesi dell’avversione antropologica nei confronti di un politico che da vent’anni nessun partito sconfigge alle elezioni. Quell’interdizione perpetua infatti è il sogno che si avvera per gran parte della sinistra che riesce così a liberarsi di un nemico che quasi nove milioni di italiani, pressoché dementi secondo la gauche caviar, continuano a votare. Ma non basta. Le tre magistrate hanno condannato tutto il «sistema Cavaliere», mandando a processo per falsa testimonianza i suoi testimoni, da Apicella alla Ronzulli, dal caposcorta alle olgettine. Non è una sentenza definitiva, benché da tribunale speciale, ma a nessuno venga in mente di usarla per rompere le larghe intese, mai veramente digerite né dal Pd né dal Pdl. L’alternativa non c’è e prima di tutto c’è l’Italia. Berlusconi è senza via d’uscita, anche se «resisterà». Però, per favore, i fanatici anti Cav ci risparmino Bella ciao cantata fuori dal tribunale di Milano. Se è vero che non siamo a Teheran.

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