Politica

Letta: nel Consiglio Ue confronto duro

Il premier nel discorso alla Camera in vista del vertice dal 27 giugno: chiederemo a Bruxelles di non abbandonare gli Stati membri. Servono decisioni immediate e risorse per il lavoro. Domani misure per chi assume, poi altri interventi

Il Consiglio dei ministri di domani approverà un primo pacchetto sul lavoro: ci saranno novità per chi assume a tempo indeterminato in forma di decontribuzione alle imprese che assumono i giovani e misure sui contratti a termine senza diminuire le tutele. Lo ha annunciato il premier Enrico Letta nel discorso alla Camera in vista del Consiglio Ue dei prossimi 27 e 28 giugno. «Si tratta di scelte indipendenti da quanto accadrà a Bruxelles giovedì. Chiederò con fermezza che l'Unione non abbandoni gli stati membri. Successivamente - ha confermato il presidente del Consiglio - vareremo un secondo pacchetto di interventi». Letta ha sottolineato che al Consiglio Ue «ci attende un confronto politico duro». Ma non ci sono alternative: «o l'Europa dà risposte concrete e immediate ai problemi o lentamente muore. Le ombre sulla tenuta della moneta unica non sono state ancora fugate definitivamente». A preoccuppare Letta è soprattutto la disoccupazione giovanile anche alla luce della stime di Eurofund secondo cui il costo «in termini di reddito perduto e di maggiori oneri per assistenza sociale è pari a circa 153 miliardi: una dissipazione senza pari, uno sperpero che la crisi esaspera in un paradossale circolo vizioso». Letta guarda anche al semestre di Presidenza italiana nella seconda metà del 2014 che potrà rappresentare, «l'opportunità per porre le questioni istituzionali e la dimensione politica al centro dell'azione della comunità e degli stati membri. Sarà un'occasione unica per dare il via, proprio dall'Italia, alla costruzione degli Stati Uniti d'Europa, mentre resta in salita la strada dell'Unione bancaria».

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