Politica

Monti e Casini preparano il divorzio. E Pier rilancia l’Udc

Lo strappo è arrivato. Dopo giorni di polemiche e botte e risposta sempre più al vetriolo, tra Scelta civica e Udc è il tempo di dirsi addio. Stamani ci sarà un incontro chiarificatore tra Pier...

Lo strappo è arrivato. Dopo giorni di polemiche e botte e risposta sempre più al vetriolo, tra Scelta civica e Udc è il tempo di dirsi addio. Stamani ci sarà un incontro chiarificatore tra Pier Ferdinando Casini e Mario Monti nel quale occorrerà decidere se «il divorzio» sarà consensuale o meno. In casa Udc la strada sembra decisa: rimettere in primo piano la propria identità e rilanciare con forza il simbolo dello scudocrociato, che, in nome dell'alleanza elettorale con la lista civica per l'Italia di Monti era stato tenuto in penombra fino a farlo scomparire nella denominazione dei gruppi parlamentari a Camera e Senato. L'appuntamento tra i due leader dovrebbe essere in mattinata (probabilmente nell'ufficio di Monti a Palazzo Giustiniani). Intanto Casini scalda i motori per riprendere in mano le redini del partito. Un segnale del suo ritorno in campo, dopo mesi di «profilo bassissimo» tenuto a seguito della batosta elettorale, sarà la partecipazione domani a un appuntamento organizzato dai Circoli Liberal di Ferdinando Adornato all'Acquario romano dal titolo «Una svolta liberale per cambiare lo stato, creare lavoro, costruire un nuovo partito». Sarà la prima uscita pubblica di Casini sotto le insegne dell'Udc dopo le elezioni di febbraio. E i fedelissimi spiegano che la sua presenza all'evento di sabato è indicatore della 'svoltà che il leader darà all'alleanza con Sc. Non a caso, uno dei temi che sarà affrontato nel convegno di Adornato è «Quale futuro per il Centro: può reggere l'alleanza elettorale tra Udc e Scelta civica?». E l’esito dell'incontro è atteso con ansia dai componenti dei rispettivi partiti. Nelle prossime settimane potrebbe succedere già qualcosa a livello di gruppi parlamentari. La voce che arriva dall'Udc è che, visti anche i problemi interni a Scelta civica (con Italia Futura e l'ala montiana sempre più ai ferri corti) è meglio riprendere una strada completamente politica ritrovando lo spirito del partito storico dello scudocrociato. Dall'incontro di oggi con Monti dipenderà anche quello che domani, durante la convention dei circoli Liberal di Adornato, dirà Casini nel suo intervento conclusivo. Fonti di Via Due Macelli spiegano che l'evento in realtà era già stato organizzato da tempo, quando la convivenza con Scelta civica era ancora pacifica, tanto che la parte del titolo «Costruire un nuovo partito» era stata pensata nell'ottica del soggetto politico nuovo con Sc. Ora che lo scenario è radicalmente cambiato il Convegno diventa l'occasione per l'Udc per rilanciare la sua identità rimandando a un secondo momento, nel caso, ipotesi di una sorta di Ppi, un partito popolare europeo in salsa italiana, magari riavvicinandosi ai moderati del Pdl. Intanto si sta pensando i primi di luglio a un confronto tra i dirigenti Udc e i rappresentanti sul territorio.

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