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Da Intesa e Unindustria settecento milioni alle imprese del Lazio

Banche e imprese unite per sfidare la crisi. Intesa San Paolo e le associazioni territoriali di Confindustria e Unindustria nel Lazio rinnovano l’accordo per facilitare accesso e continuità del...

Banche e imprese unite per sfidare la crisi. Intesa San Paolo e le associazioni territoriali di Confindustria e Unindustria nel Lazio rinnovano l’accordo per facilitare accesso e continuità del credito alle piccole e medie imprese della regione. Il quarto patto dal 1989, quello siglato ieri presso la sede Unindustria di via Noale. Obiettivo: stimolare e sostenere la domanda di credito delle tante Pmi virtuose, cuore pulsante dell’economia del territorio laziale. A loro disposizione un planfond di 700 milioni di euro, base del nuovo accordo regionale, che ha ratificato quello nazionale sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e il Gruppo Intesa Sanpaolo, che prevede un foraggiamento di 10 miliardi di euro, di cui 200 dedicati al finanziamento di progetti innovativi di nuove imprese. 1.400 le aziende laziali selezionate che Intesa San Paolo contatterà nel prossimo semestre per offrire credito a supporto della loro crescita aziendale; 280 quelle che incontrerà per proporre soluzioni finanziarie e servizi a supporto dell’export. «Questo accordo può rappresentare una boccata d'ossigeno soprattutto se, al di là della progettualità, si calerà in reali progetti operativi. È uno sforzo importante che Banca Intesa San Paolo sta facendo anche per agevolare il nostro territorio. Penso che, a livello occupazionale, per ogni posto generato da questo tipo di flusso di investimenti, come effetto a catena se ne calcolano nell'indotto almeno due o tre. A livello di Pil regionale, se le risorse fossero erogate subito o in un lasso temporale ristretto, potrebbero determinare una ricaduta positiva anche in termini percentuali», ha detto il presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe. «Il Lazio è una delle regioni in cui i nostri impieghi stanno crescendo rispetto alla fine dell'anno, in controtendenza rispetto a tutti i mercati italiani e a tutti i nostri competitori del sistema bancario in Italia e nella regione», ha evidenziato il direttore generale vicario Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. «Le tensioni finanziarie sono accentuate dalla difficoltà di accedere a fonti di finanziamento esterne alternative al credito bancario. Da qui la sinergia della progettualità fra i sistemi bancario e creditizio», ha rimarcato il Presidente Confindustria Latina, Paolo Marini. Nel corso dell’incontro di presentazione dell’accordo, il Presidente Piccola Industria Unindustria, Angelo Camilli, ha, inoltre, annunciato «l’istituzione di tavoli provinciali, composti da funzionari e dirigenti della nostra associazione e quelli di Intesa San Paolo, con ruolo consultivo per ogni provincia del Lazio - che comunque resta la seconda regione per numero di imprese – che dovranno esaminare il rapporto fra banca e impresa, entrando nel merito dei casi specifici».

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