In Brasile si allarga l’ondata di proteste popolari innescata dall’aumento dei biglietti dei mezzi pubblici a San Paolo e divampata con l’avvio della Confederations Cup di calcio. Dopo che a Brasilia 200 manifestanti sono riusciti a salire sul tetto dell’Assemblea nazionale, il presidente Dilma Rousseff, è intervenuta per difendere il diritto di manifestare. Attraverso un portavoce, l’ex esponente del Partito dei Lavoratori ha dichiarato che «le proteste pacifiche pacifiche sono legittime» e «parte della democrazia» e che «è prerogativa dei giovani manifestare». A Rio de Janeiro, almeno 100mila «indignados» hanno marciato nella notte lungo l’arteria principale del centro, prendendo d’assalto edifici pubblici, banche e negozi. Oltre 100mila manifestanti hanno protestato nelle vie di San Paolo e a migliaia sono scesi in piazza a Salvador, Brasilia, Porto Alegre, Victoria. A Belo Horizonte, dove di disputava Nigeria-Tahiti per la Confederations Cup, due poliziotti sono rimasti feriti e sono stati eseguiti una decina di arresti dopo che gli agenti hanno bloccato la folla che tentava di raggiungere lo stadio Mineirao. A Rio un gruppo di incappucciati ha attaccato con molotov e spranghe la sede dell’Assemblea Legislativa regionale, dando fuoco a un’auto. Militanti del «Battaglione Shock» hanno anche danneggiato a sprangate una banca del centro storico, la Banca d’Itau. A Porto Alegre la polizia, in assetto antisommossa, ha lanciato lacrimogeni in direzione degli indignados che avevano incendiato i bidoni della spazzatura e lanciato pietre contro le forze dell’ordine. A Brasilia centinaia di manifestanti, approfittando della passività della polizia, hanno occupato temporaneamente le rampe di accesso all’Assemblea nazionale e sono saliti sul tetto del Parlamento. Le proteste, partite dal gruppo studentesco di sinistra, Movimento Paese Libero, hanno preso di mira non solo il caro trasporti, ma anche la corruzione e il malgoverno del Paese e i costosi investimenti per i grandi investimenti sportivi, la Confederations Cup di calcio in corso, i Mondiali del prossimo anno e le Olimpiadi del 2016. Una manifestazione di piazza a favore della sanità pubblica e dell’istruzione è arriva a lambire il ritiro del Brasile a Fortaleza. Circa 500 persone si sono radunate nei pressi dello stadio dove la Selecao si è allenata per preparare l’impegno con il Messico. I manifestanti si sono poi spostati verso la spiaggia di Iracema, nella zone dell’hotel dove risiede la Nazionale.
Banche e negozi distrutti da 100 mila indignati
In Brasile si allarga l’ondata di proteste popolari innescata dall’aumento dei biglietti dei mezzi pubblici a San Paolo e divampata con l’avvio della Confederations Cup di calcio. Dopo che a...
