Politica

Diciotto mesi per salvarci

di Sarina Biraghi Diciotto mesi, ottanta provvedimenti, un solo obiettivo: salvare l’Italia. Possibilmente dalla disperazione in cui sta piombando, dalla pressione fiscale e dalle grinfie di...

Diciotto mesi, ottanta provvedimenti, un solo obiettivo: salvare l’Italia. Possibilmente dalla disperazione in cui sta piombando, dalla pressione fiscale e dalle grinfie di Equitalia. Non solo numeri. Forse è facile cantare vittoria ma è certo che qualche passo si sta facendo. Far ripartire l’economia e rendere la vita più facile, soprattutto agli imprenditori, quando devono combattere con la burocrazia. Berlusconi sembra aver incassato la sconfitta del centrodestra alle amministrative senza particolare sofferenza, anzi con la certezza che occorra cambiare e volare alto. E così assicura lunga vita al governo Letta anche perché non ha nessuna intenzione di far tornare all’ex segretario di Bettolle la voglia di smacchiarlo magari insieme a qualche lepidottero transumante... E allora larghe intese blindate ma con un puntello "ritornello": via l’Imu e niente aumento dell’Iva. Gli 8 miliardi necessari si possono trovare nelle pieghe della costosa pubblica amministrazione. Insomma, è più facile trovare i soldi che la tranquillità all’interno del Pd. A convincere il Cav sono le lotte intestine di un partito ex macchina da guerra in lotta continua, sempre più affascinato dai duri e puri così ben rappresentati oggi in Parlamento a cui si aggiungono i malesseri dei grillini che, abbandonato il capo, cercano casa e alleanze. Senza dimenticare la Lega con un segretario, Maroni, costretto a ribadire che farà il leader finché serve diventando più cattivo. Meglio evitare le sirene dello pseudo cambiamento. Larghe intese significa coalizione solida, almeno per 18 mesi.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.