Politica

La prima casa non si potrà più pignorare

Importanti decisioni del Consiglio dei ministri. Rate più agevoli per i debitori. Sconti sulle bollette. Poteri limitati a Equitalia. Otto miliardi per strade, ferrovie e scuole. Giustizia civile più snella: arriva la mediazione obbligatoria

Più flessibilità nel rapporto con Equitalia, sconti sulle bollette per 500 mln, più credito per le pmi e sblocco di alcuni processi di autorizzazione per le infrastrutture. Ma anche la mediazione civile obbligatoria, che consente il taglio di un milione di processi in cinque anni, e una serie di semplificazioni burocratiche. Il «decreto del fare» e ddl sulle semplificazioni che lo accompagna, prendono forma con un lungo esame in Cdm. Diverse le criticità affrontate rispetto al testo in ingresso, ma misure principali e impianto complessivo sostanzialmente confermati. Rilevante, e subito rivendicato come successo di bandiera al Pdl, il pacchetto di norme che riguarda Equitalia. Prevedono, secondo quanto annunciato dal presidente dei deputati Renato Brunetta, a favore dei contribuenti in difficoltà economica o con momentanea carenza di liquidità, l'aumento della possibilità della rateizzazione dei debiti tributari dalle attuali 72 rate a 120, nonché l'aumento fino ad 8 (dalle attuali 2) del numero di rate, anche non consecutive, a decorrere delle quali decade il beneficio della rateizzazione. Arriva anche l'impignorabilità della prima casa per debiti tributari inferiori a 120 mila euro, con esclusione delle sole case di lusso. Corposo anche il pacchetto di norme per le pmi. Per assicurare un più ampio accesso al credito, si rafforza il Fondo di garanzia, con l'aggiornamento dei criteri per l'accesso ai finanziamenti e con l'incremento della misura massima di copertura del Fondo fino all'80% dell'importo dell'operazione finanziaria. È stanziato un plafond di 5 mld, gestione separata Cdp, per i finanziamenti agevolati per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. Per finanziare programmi di ricerca, sviluppo e innovazione, il ministero dello Sviluppo economico può ricorrere anche alle risorse messe a disposizione, senza alcun onere per lo Stato, da istituzioni finanziarie nazionali, comunitarie e internazionali sulla base di apposita convenzione. Prevista una dotazione di 50 mln per il 2013 e il 2014 per il 'Fondo di garanzia per i grandi progettì. Arrivano, poi, 70 milioni per il 2014 e 2015 per potenziare l'internazionalizzazione delle imprese italiane e la promozione dell'immagine del prodotto italiano nel mondo. Per quanto riguarda il mercato del gas naturale e dei carburanti sono previste modifiche alla normativa vigente per favorire la concorrenza nel settore. Per il mercato dell'energia elettrica sono state previste misure per ridurre il prezzo delle bollette, a vantaggio degli stessi consumatori, per circa 500 mln di euro. Le norme in tema di Agenda digitale prevedono la costituzione di una nuova cabina di regia a Palazzo Chigi. Verranno estese a tutto il territorio nazionale le zone a burocrazia zero, consentendo alle amministrazioni di sostituire il rilascio delle autorizzazioni con una semplice comunicazione.

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