Politica

Montiani sul territorio per non sparire

Dopo il flop al voto Scelta Civica apre sedi locali in tutte le Province Causin: «Un punto di riferimento per i nostri 3 milioni di elettori»

Scelta Civica non è scomparsa, come qualcuno sospettava dopo la latitanza alle ultime elezioni amministrative, dove i candidati montiani non hanno lasciato nessun segno del loro passaggio. Il partito dell’ex premier, anzi, preso atto del sempre più alto livello di astensione, prova a riuscire dove altre formazioni politiche hanno fallito: nel radicamento del territorio. A comunicarlo è una lunga nota dei montiani nella quale si spiega che «Scelta Civica ha avviato la propria organizzazione sul territorio. In ogni regione, in ogni provincia italiana, da oggi (ieri, ndr) ci sarà un punto di riferimento per i cittadini che vorranno partecipare al rafforzamento del progetto politico avviato lo scorso dicembre da Mario Monti e che oggi rappresenta una componente decisiva per la tenuta della maggioranza del governo di responsabilità nazionale». L’ufficio di presidenza di Scelta Civica, riunitosi martedì a Roma alla presenza del presidente Mario Monti, ha approvato l’indicazione dei coordinatori politici e dei responsabili organizzativi di quindici regioni e di ottanta coordinatori provinciali. Il quadro territoriale si completerà il prossimo martedì, quando si provvederà alle nomine anche per le regioni Molise, Piemonte, Lombardia, Toscana e Sicilia. Sempre nella riunione di martedì, l’Ufficio di presidenza di Scelta Civica ha avviato la procedura di modifica dello Statuto del partito: l’approvazione del nuovo statuto, prevista entro il mese di giugno, consentirà a Scelta Civica, si legge nel comunicato diffuso dai montiani, «di essere il primo partito italiano a recepire le disposizioni del Disegno di legge Letta sul finanziamento ai partiti». Il progetto di Scelta Civica è di utilizzare i prossimi mesi estivi per avviare la fase costituente del partito, lanciando una innovativa campagna di adesione al partito, le cui modalità stanno per essere definite dal gruppo di lavoro coordinato da Andrea Causin, responsabile organizzativo di Scelta Civica. «Il nostro obiettivo - ha dichiarato Causin - è di consentire agli oltre tre milioni di italiani che hanno votato Scelta Civica alle ultime elezioni politiche e a tutti i cittadini che avranno voglia di partecipare al rafforzamento di questo nuovo soggetto politico di divenire protagonisti della nuova fase costituente del sistema politico italiano. Si tratta di una sfida impegnativa in una fase terribilmente complicata della vita del nostro Paese. Mai si era registrato un così alto tasso di astensionismo addirittura in elezioni amministrative, per tradizione molto vicine a care ai cittadini italiani». «Il nostro partito - si legge ancora nella nota - è nato lo scorso dicembre proprio per offrire una opzione alternativa a quella che riuscivano a mettere a disposizione i partiti tradizionali, una Scelta Civica appunto, centrata sulla figura di Mario Monti, affiancato dal meglio che il mondo delle professioni, del volontariato, della cultura, della vita reale del Paese era in grado di offrire alla politica e alle Istituzioni. Ed è proprio da lì, dal rilancio dei contenuti dell'agenda Monti - coordinata dal profesoore Pietro Ichino - che il nostro movimento, ormai organizzato in partito nella migliore tradizione della cultura politica del nostro Paese, ripartirà per riproporre ai cittadini italiani un’alternativa credibile, una Scelta Civica».

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