Politica

Berlusconi a Gianni: puoi vincere

Spot e interviste del leader Pdl per far votare il sindaco Alemanno Ultimo appello ai cattolici. Ciocchetti: «Imbarazzante silenzio Udc»

È Silvio Berlusconi a mettere il sigillo sulla campagna elettorale capitolina che si chiude definitivamente domani sera. Non una manifestazione di piazza, il sindaco uscente Gianni Alemanno ha deciso per un tour conclusivo nei municipi, ma uno spot da 45 secondi sui canali web legati al comitato elettorale di Alemanno e al Pdl, e interviste sulle emittenti locali. Una strategia, quella del Cavaliere, che tende a coinvolgere più elettori possibili nel minor tempo a disposizione. La sfida più grande da vincere infatti per il centrodestra è quella dell’astensionismo. «Domenica e lunedì siete chiamati a una scelta decisiva: non affidatevi a un sindaco che non è di Roma, che non sa nulla della città, che non ne conosce la vita e i problemi - dice Berlusconi nello spot - Gianni Alemanno, invece ha lavorato bene per cinque anni. Mi raccomando andate a votare e scegliete l’esperienza, la competenza e la serietà di Alemanno». È però nelle interviste tv che Berlsuconi lancia più di un asssit all’elettorato capitolino. «Alemanno ha impiegato i primi 2 anni a pulire la scrivania. Ha lavorato con serietà ma ha fatto un errore: ha lavorato sempre ma ha comunicato poco. Perché i risultati raggiunti da Alemanno sono risultati brillanti rispetto alle cifre delle precedenti amministrazioni. Saper comunicare è importante, ma ancor di più lo sono le cose che uno è riuscito a fare. Alemanno mi sembra abbia un suo appeal - ha ribadito il leader Pdl -. Ha vinto la sua prima elezione contro Rutelli, personaggio di forte appeal, proprio al secondo turno, dopo che Rutelli al primo aveva avuto più voti. Spero che questa cosa possa ripetersi anche con Marino. Credo che i romani nel fare le loro scelte, anche quelli che non sono andati a votare al primo turno, ma che io incito ad andare a votare questa volta, devono pensare a che cosa può fare un sindaco piuttosto che l’altro. Da una parte il candidato della sinistra, certamente ottima persona, ma che non è cittadino romano, non sa nulla della vita dei cittadini di Roma. Necessariamente dovrebbe impiegare due o tre anni per prendere conoscenza di tutto cio che bisogna conoscere. Alemanno invece ha 5 anni di esperienza come sindaco di Roma. Si è trovato a fare il sindaco succedendo a 18 anni di governo della sinistra che ha lasciato un buco di bilancio straordinario di piu di 12 miliardi di euro. E si è trovato con una situazione disastrata per esempio nella manutenzione delle strade. Ha impiegato il primo anno e mezzo per capire e conoscere, poi si è mosso e ha fatto molte cose buone». Poco dopo la notizia dell’accordo con il ministro Alfano per il via libera definitivo al poliziotto e al carabiniere di quartiere e anche «all’utilizzo dei militari nelle periferie - annuncia Berlusconi -. I militari sono contentissimi perché sentono di rendersi così utili invece di stare in panciolle nelle caserme». Berlusconi in campo da una parte e pressing, ancora, sui moderati dall’altro. Un altro appello al voto è stato infatti lanciato oggi dal sindaco Alemanno e dal candidato vicesindaco Luciano Ciocchetti che ha presentato un manifesto dei moderati e stuzzicato l’Udc. «La mia coerenza mi ha portato a rompere col mio partito che fa zig-zag nelle scelte e penso che il silenzio dell’Udc nella scelta tra Alemanno e Marino sia imbarazzante - ha detto Ciocchetti - siamo al ballottaggio e l’idea di continuare a fare zig-zag, di fare accordi sia con il centrosinistra che con il centrodestra, non è più accettabile».

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