È guerra aperta tra Roberto Maroni e Umberto Bossi. Dopo le polemiche del Senatùr sulla gestione della Lega, arriva la risposta dell'ex ministro dell'Interno, e attuale segretario del Carroccio: "Non capisco queste polemiche, il mio compito in Lega è di mantenerla operativa, chi ci sta lavora con me chi non ci sta, l'ho già detto... il mondo è grande". Ma non è l'unico argomento toccato da Maroni che stamattina ha partecipato alle celebrazioni del 2 giugno a Varese. Il segretario conferma che lavorerà per tagliare le spese inutili del partito: "Abbiamo approvato un bilancio che ha chiuso la fase della Tanzania. La fase nuova prevede un dimagrimento delle spese, tagliando quelle non finalizzate all'attività politica. Questo ho detto al Federale e questo farò. Il resto è solo un'interpretazione dei giornali". Quindi un pensiero al governo: "Ha la politica del gambero. È partito in pompa magna ma poi non farà niente. Se, come penso, non cancella l'Imu, non impedisce l'aumento dell'Iva e non cancella il patto di stabilità, se ne deve andare a casa". Non solo, aggiunge, "se entro fine anno il governo non modifica il patto di stabilità, dall'anno prossimo ci sarà obiezione o disobbedienza fiscale nelle Regioni del Nord. 'Questa sarà la prima grande battaglia del Nord".
Maroni risponde a Bossi: "Non capisco le polemiche"
Il leader della Lega: "Io lavoro per mantenerla operativa. Chi ci sta lavora con me, chi non ci sta....il mondo è grande"
