Politica

"Elezione diretta del Capo dello Stato? Ce la faremo"

Il vicepresidente del Consiglio dei ministri Angelino Alfano a margine della parta del 2 giugno: "Da parte del Pd spiragli significativi". E lancia il taglio totale delle tasse per chi assume disoccupati

Ieri era stato Enrico Letta a spiegare che i tempi sono ormai maturi per aprire la stagione del "presidenzialismo". "Non potremmo più eleggere il presidente della Repubblica con quella modalità" aveva spiegato facendo chiaro riferimento all'ultima, sofferta, elezione di Giorgio Napolitano. E oggi arriva il commento, ovviamente soddisfatto, del suo vice Angelino Alfano. "L'elezione diretta del capo dello Stato? - dice a margine della parata per la festa della Repubblica - Noi ci abbiamo provato l'anno scorso e purtroppo siamo riusciti solo al Senato e non alla Camera. Adesso penso che potremo farcela perché anche da parte del Pd si stanno aprendo significativi spiragli. Questa sarà anche un'ottima scelta per aumentare l'affetto dei cittadini nei confronti delle istituzioni". "La strada giusta - prosegue - è quella secondo cui i cittadini devono poter eleggere il presidente della Repubblica. Se viene eletto direttamente dal popolo i cittadini potranno partecipare ad una grande gara democratica come succede in Francia e in America". Quindi un messaggio di speranza per i prossimi mesi: "Zero tasse per chi assume, via l'Imu, non aumento dell'Iva e semplificazioni. Se queste azioni funzioneranno, noi potremmo avere una bella speranza per la seconda metà del 2013. Dobbiamo dare lavoro ai giovani, e abbiamo la ricetta che può immediatamente offrire la possibilità che questo lavoro si crei: zero tasse per gli imprenditori che assumono giovani disoccupati. Gli imprenditori che assumono quei ragazzi non devono pagare quelle tasse che hanno rappresentato un disincentivo all'assunzione. E poi attraverso le politiche fiscali di detassazione, come nel caso dell'eliminazione dell'Imu, o di non appesantimento fiscale come il non aumento dell'Iva si può ambire ad una ripresa dei consumi capace di generare a sua volta nuova intrapresa". "Terzo ambito su cui puntiamo molto - conclude - è quello delle semplificazioni: chi ha degli euro in tasca e li vuole investire, deve poterlo fare immediatamente senza incorrere nei lacci e nei lacciuoli della burocrazia. Un forte impatto delle semplificazioni è la nostra previsione positiva".

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