«Ci sono ottime chance che la Commissione Europea chiuda la procedura per deficit eccessivo aperta nel 2009. In tal caso si apriranno margini di manovra sul piano di rientro del deficit soprattutto per quanto riguarda il 2014». Alla vigilia della decisione di Bruxelles il ministro dell’Economia Saccomanni è fiducioso ma invita anche a non farsi illusioni sulla possibilità che sia allentato il rigore. Infatti sull’ipotesi di un congelamento dell’Iva che a luglio dovrebbe salire dal 21 al 22%, frena: bisogna concentrarsi sugli investimenti. Le risorse che dovrebbero liberarsi nel 2014 saranno destinate, dice il ministro, per finanziare investimenti produttivi e riforme strutturali. «È più importante dare ai giovani prospettive di occupazione che dare qualche spicciolo nelle tasche degli italiani». Spazi di manovra potrebbero esserci per evitare l’aumento dei ticket sanitari che scatterebbe dal 2014 per un costo a carico dei cittadini di circa 2 miliardi. Saccomanni ha confermato che è in corso una valutazione insieme al ministro della Sanità Beatrice Lorenzin. A via xx settembre i conti sono sempre gli stessi: l'aumento dell'Iva, sottolineano fonti ministeriali, vale due miliardi (al momento, viene spiegato, appare molto difficile evitarlo), così come la riforma dell'Imu, altri 500 milioni servono per la proroga delle ristrutturazioni edilizie che potrebbe andare al prossimo Consiglio dei ministri. Poi c'è il pressing della Confindustria affinché si intervenga sul cuneo fiscale. Ma la coperta è corta. Il premier Letta sta facendo un pressing serrato e ha chiesto nuovamente all'Europa di fare di più sul fronte della disoccupazione giovanile. Il premier si presenterà al prossimo Consiglio Ue di giugno per chiedere una svolta e varare misure concrete, potendo contare sulla chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo. Dopo lo scambio di lettere tra il premier e il presidente Van Rompuy, il tema dell’occupazione è entrato «ufficialmente» e come «tema centrale» nell'agenda del vertice di fine giugno. Intanto il viceministro dell’Economia Luigi casero, ha annunciato che dovrebbe tenersi «in settimana un primo giro di tavolo» in vista della riforma complessiva della tassazione immobiliare. Il governo si è impegnato a varare le novità sulla fiscalità del settore entro la fine di agosto. In caso di mancata adozione della riforma entro il 31 agosto 2013 si continuerà ad applicare l'attuale disciplina sull'imu con il conseguente versamento della prima rata sulla prima casa entro il successivo 16 settembre.
Saccomanni: al lavoro per evitare il caro ticket
«Ci sono ottime chance che la Commissione Europea chiuda la procedura per deficit eccessivo aperta nel 2009. In tal caso si apriranno margini di manovra sul piano di rientro del deficit soprattutto...